Social Media Monitoring FAQ
di Domenico Nardone | 16 aprile 2009 | 2.256 letture |
Monitorare e misurare. Questi sembrano essere i due imperitivi per aziende e marketers, che hanno sempre più esigenza di sapere dove e in che modo si parla del loro brand sui media sociali. Per provare a fare un po’ di ordine ho scritto queste FAQ sull’attività di monitoraggio e tracking delle conversazioni; per le organizzazioni è un obiettivo non facile da raggiungere ma assolutamente indispensabile perchè – come sottolineato più volte – capire dove e come parlano le persone è il primo step fondamentale se si vuole provare a dialogare con loro.
Domande e risposte ovviamente work in progess, quindi mi aspetto commenti e suggerimenti per modificare, ampliare e migliorare le FAQ
Cos’è il Social Media Monitoring?
E’ il processo di monitoraggio delle conversazioni online che rigurdano una persona, un prodotto, un servizio o un brand. L’attività di monitoraggio si estende su tutti gli strumenti e i canali di comunicazione: siti, blog, social network, wiki, podcast, forum, video, microblog, ecc.
Quali informazioni è possibile recuperare monitorando i social media?
Leggendo le conversazioni è possibile:
- monitorare i commenti positivi e negativi (sentiment analysis)
- conoscere il sesso, l’età e dove si trovano le persone che parlano di noi
- capire in che modo il nostro brand viene percepito e comunicato
- scoprire quali sono gli influencer più attivi
- recuperare feedback preziosi soprattutto per intervenire in anticipo se c’è qualcosa che non va
- misurare e quantificare i risultati di una campagna in corso
In un’organizzazione chi dovrebbe svolgere questa attività e in che modo può essergli utile?
Il monitoraggio delle conversazioni può essere di aiuto a molte delle parti che compongono un’azienda. Ad esempio:
- Il marketing può monitorare e misurare l’impatto che sta avendo una campagna in corso e raccogliere informazioni in base alle quali progettare strategie di comunicazione che più si avvicinano ai gusti e alle esigenze delle persone.
- Il product team può capire quali sono i punti di forza e di debolezza del prodotto o del servizio progettato in modo da poter sviluppare e pensare i miglioramenti anche in base ai feedback degli utenti
- Chi si occupa di PR può trovare le conversazioni più influenti e intervenire per dare una buona immagine all’oggetto della discussione
- Chi si occupa di ricerche di mercato può capire qual è il trend su determinati settori e analizzare opionioni e commenti sui competitor
Quali sono gli strumenti che mi permettono di trovare e seguire le conversazioni?
Trovare e tenere sott’occhio tutte le conversazioni non è facile, soprattutto se queste si sviluppano in più lingue e su più network. Lo strumento o gli strumenti vanno scelti quindi in base alla quantità di informazioni che ci si aspetta di trovare, se i numeri non sono troppo elevati si possono usare numerosi tool gratuiti che permetto di seguire i vari update grazie anche ai feed; se le esigenza è quella di monitorare e fare un’analisi più approfondita si possono usare anche sistemi più complessi (spesso a pagamento) come Buzz Number, Radian6 o l’italiano Blog Meter.
Una volta trovate e monitorate le conversazioni cosa posso fare?
Si possono adottare due linee guida fondamentali:
Atteggiamento passivo
E’ quello descritto nei punti precendenti. Raccogliere informazioni e capire chi sono e in che modo parlano le persone sui media sociali è già un ottimo traguardo e può essere un supporto valido per le attività dell’organizzazione.
Atteggiamento attivo
Il passo successivo è quello di entrare in comunicazioni diretta con le persone partecipando attivamente alle discussioni in corso. Questa attività ha vantaggi e svantaggi: gli aspetti positivi derivano dal rapporto diretto che più portare vantaggi sia a livello di feedback – ad esempio creando un canale alternativo di customer service – sia a livello di immagine; questo maggiore coinvolgimento può però portare anche a risultati negativi, in quanto non è sempre facile controllare le conversazioni e da queste può nascere il classico effetto boomerang.
Altri post che potrebbero interessarti
Tag: metriche online > monitoraggio > social media analisys > social media monitoring faq > strumenti per analizzare le conversazioni online
Commenti
-
Domenico
-
Mattia b.
-
MarketingBuzzer


