Il brand marketing su Second Life è morto. Forse.
di Domenico Nardone | 13 febbraio 2009 | 765 letture |
C’è ancora vita sui virtual spaces?
Premessa: noi di socialmediamarketing.it non siamo grandi conoscitori di questi “mondi” e non siamo mai stati convinti che potessero svilupparsi come un nuovo canale di comunicazione per le organizzazioni. Fatto sta che, finita la “moda” Second Life, almeno in Italia l’attenzione delle aziende verso questi spazi è scomparsa o quasi (qualcuno dirà “..meglio così!“). In questi giorni sto cercando info per capire se le aziende si siano lasciate alle spalle gli errori del passato e stanno ancora investendo in comunicazione sui mondi metaforici.
La società di ricerche KZero ha aggiornato i suoi diagrammi di analisi, il primo gruppo mette in evidenza le categorie maggiormente presidiate
Qui le altre categorie. Mentre il secondo gruppo analizza le fasce di età degli utenti registrati.
La situazione, quindi, non sembra morta del tutto e quello che balza subito all’occhio è la fortissima presenza di users giovanissimi. Certo è che per una realtà italiana pensare nuovamente ad un’avventura su Second Life è rischioso, anche perchè è forse la tecnologia abilitante che ha i costi di gestione più alti.
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