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	<title>Commenti a: Un consulente per il marketing 2.0?</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>Di: Enzo Santagata</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-589</link>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 04:01:04 +0000</pubDate>
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		<description>Sara concordo al 100% con il tuo ragionamento sui costi. Considera poi che in un periodo di crisi generale, chi ne trae vantaggio sono i freelance e le strutture piccole, a discapito dei giganti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sara concordo al 100% con il tuo ragionamento sui costi. Considera poi che in un periodo di crisi generale, chi ne trae vantaggio sono i freelance e le strutture piccole, a discapito dei giganti.</p>
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		<title>Di: Sara Caminati</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-479</link>
		<dc:creator>Sara Caminati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 13:28:59 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno Federico, 
 
 volevo rispondere alle tue osservazioni e precisamente a &quot;spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza&quot;. Direi proprio di no. 

Prendiamo l&#039;esempio di un freelance, che segue dei progetti &quot;in proprio&quot; ed ha un determinato &quot;listino prezzi&quot;. Basso, perchè non ha le spese di una struttura, dipendenti, etc.

Lo stesso freelance, fa anche dei lavoretti per un&#039;agenzia di comunicazione, che ha prezzi ben diversi da quelli del singolo professionista che lavora da casa, in pantofole, beato e tranquillo.

La testa e le mani che disegneranno &quot;il logo&quot; in questione, saranno le stesse, ma con due costi completamente diversi.

E, non prendiamoci in giro, alcune agenzie applicano dei ricarichi assurdi. Riescono a farlo fino a quando i clienti non si accorgono che con meno possono avere lo stesso servizio, a volte anche migliore. 

Poi, ci sono anche delle meravigliose eccezioni, per fortuna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Federico, </p>
<p> volevo rispondere alle tue osservazioni e precisamente a &#8220;spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza&#8221;. Direi proprio di no. </p>
<p>Prendiamo l&#8217;esempio di un freelance, che segue dei progetti &#8220;in proprio&#8221; ed ha un determinato &#8220;listino prezzi&#8221;. Basso, perchè non ha le spese di una struttura, dipendenti, etc.</p>
<p>Lo stesso freelance, fa anche dei lavoretti per un&#8217;agenzia di comunicazione, che ha prezzi ben diversi da quelli del singolo professionista che lavora da casa, in pantofole, beato e tranquillo.</p>
<p>La testa e le mani che disegneranno &#8220;il logo&#8221; in questione, saranno le stesse, ma con due costi completamente diversi.</p>
<p>E, non prendiamoci in giro, alcune agenzie applicano dei ricarichi assurdi. Riescono a farlo fino a quando i clienti non si accorgono che con meno possono avere lo stesso servizio, a volte anche migliore. </p>
<p>Poi, ci sono anche delle meravigliose eccezioni, per fortuna!</p>
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		<title>Di: Sara Caminati</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-919</link>
		<dc:creator>Sara Caminati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 13:28:00 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno Federico, 
 
 volevo rispondere alle tue osservazioni e precisamente a &quot;spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza&quot;. Direi proprio di no. 

Prendiamo l&#039;esempio di un freelance, che segue dei progetti &quot;in proprio&quot; ed ha un determinato &quot;listino prezzi&quot;. Basso, perchè non ha le spese di una struttura, dipendenti, etc.

Lo stesso freelance, fa anche dei lavoretti per un&#039;agenzia di comunicazione, che ha prezzi ben diversi da quelli del singolo professionista che lavora da casa, in pantofole, beato e tranquillo.

La testa e le mani che disegneranno &quot;il logo&quot; in questione, saranno le stesse, ma con due costi completamente diversi.

E, non prendiamoci in giro, alcune agenzie applicano dei ricarichi assurdi. Riescono a farlo fino a quando i clienti non si accorgono che con meno possono avere lo stesso servizio, a volte anche migliore. 

Poi, ci sono anche delle meravigliose eccezioni, per fortuna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Federico, </p>
<p> volevo rispondere alle tue osservazioni e precisamente a &#8220;spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza&#8221;. Direi proprio di no. </p>
<p>Prendiamo l&#8217;esempio di un freelance, che segue dei progetti &#8220;in proprio&#8221; ed ha un determinato &#8220;listino prezzi&#8221;. Basso, perchè non ha le spese di una struttura, dipendenti, etc.</p>
<p>Lo stesso freelance, fa anche dei lavoretti per un&#8217;agenzia di comunicazione, che ha prezzi ben diversi da quelli del singolo professionista che lavora da casa, in pantofole, beato e tranquillo.</p>
<p>La testa e le mani che disegneranno &#8220;il logo&#8221; in questione, saranno le stesse, ma con due costi completamente diversi.</p>
<p>E, non prendiamoci in giro, alcune agenzie applicano dei ricarichi assurdi. Riescono a farlo fino a quando i clienti non si accorgono che con meno possono avere lo stesso servizio, a volte anche migliore. </p>
<p>Poi, ci sono anche delle meravigliose eccezioni, per fortuna!</p>
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		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-472</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 10:24:29 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo intervenire solo per quanto riguarda la questione dei costi, e in particolare volevo rispondere alle osservazioni di Sara.
Va bene, prendiamo l&#039;esempio del logo, è perfetto. Tu dici che spendendo poco si può far fare un logo che non è necessariamente &quot;di qualità minore&quot;. Secondo me è falsissimo, spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza. E&#039; vero però che spendendo tanto non sempre la situazione cambia. C&#039;è un minimo da spendere, il &quot;di più&quot; potrebbe andare a finanziare la qualità oppure una semplice truffa.
Il problema non è questo (immagino che un logo fatto male provochi perdite non paragonabili all&#039;onere di farsi fare un buon logo). Il problema serissimo è che ho conosciuto poche persone in grado di valutare la qualità di un logo. Nessuna di queste persone fa un mestiere diverso da quello del grafico - ma purtroppo questo non significa che tutti i grafici siano in grado di valutare un logo. ANZI!
In particolare, e qui spero di non offendere nessuno perchè non è certo mia intenzione... chi si occupa di comunicazione, secondo me, generalmente è molto emotivo nel giudicare questo genere di cose. Applica dei principi molto generici di comunicazione, ma poi si fa fregare da aspetti psicologici che a me sembrano abbastanza buffi. Un esempio generico e stupido: un logo che sembra rappresentare un servizio innovativo, anche se è poco riconoscibile e una volta stampato magari si legge male, piacerà a quasi tutti gli esperti di comunicazione. I grafici lo sanno e fanno quel che possono per accontentare il cliente o il capo. Ma questo li porta a fare dei loghi... &quot;terribili&quot; nel migliore dei modi possibili, con consequenti frustrazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo intervenire solo per quanto riguarda la questione dei costi, e in particolare volevo rispondere alle osservazioni di Sara.<br />
Va bene, prendiamo l&#8217;esempio del logo, è perfetto. Tu dici che spendendo poco si può far fare un logo che non è necessariamente &#8220;di qualità minore&#8221;. Secondo me è falsissimo, spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza. E&#8217; vero però che spendendo tanto non sempre la situazione cambia. C&#8217;è un minimo da spendere, il &#8220;di più&#8221; potrebbe andare a finanziare la qualità oppure una semplice truffa.<br />
Il problema non è questo (immagino che un logo fatto male provochi perdite non paragonabili all&#8217;onere di farsi fare un buon logo). Il problema serissimo è che ho conosciuto poche persone in grado di valutare la qualità di un logo. Nessuna di queste persone fa un mestiere diverso da quello del grafico &#8211; ma purtroppo questo non significa che tutti i grafici siano in grado di valutare un logo. ANZI!<br />
In particolare, e qui spero di non offendere nessuno perchè non è certo mia intenzione&#8230; chi si occupa di comunicazione, secondo me, generalmente è molto emotivo nel giudicare questo genere di cose. Applica dei principi molto generici di comunicazione, ma poi si fa fregare da aspetti psicologici che a me sembrano abbastanza buffi. Un esempio generico e stupido: un logo che sembra rappresentare un servizio innovativo, anche se è poco riconoscibile e una volta stampato magari si legge male, piacerà a quasi tutti gli esperti di comunicazione. I grafici lo sanno e fanno quel che possono per accontentare il cliente o il capo. Ma questo li porta a fare dei loghi&#8230; &#8220;terribili&#8221; nel migliore dei modi possibili, con consequenti frustrazioni.</p>
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		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-918</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 10:24:00 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo intervenire solo per quanto riguarda la questione dei costi, e in particolare volevo rispondere alle osservazioni di Sara.
Va bene, prendiamo l&#039;esempio del logo, è perfetto. Tu dici che spendendo poco si può far fare un logo che non è necessariamente &quot;di qualità minore&quot;. Secondo me è falsissimo, spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza. E&#039; vero però che spendendo tanto non sempre la situazione cambia. C&#039;è un minimo da spendere, il &quot;di più&quot; potrebbe andare a finanziare la qualità oppure una semplice truffa.
Il problema non è questo (immagino che un logo fatto male provochi perdite non paragonabili all&#039;onere di farsi fare un buon logo). Il problema serissimo è che ho conosciuto poche persone in grado di valutare la qualità di un logo. Nessuna di queste persone fa un mestiere diverso da quello del grafico - ma purtroppo questo non significa che tutti i grafici siano in grado di valutare un logo. ANZI!
In particolare, e qui spero di non offendere nessuno perchè non è certo mia intenzione... chi si occupa di comunicazione, secondo me, generalmente è molto emotivo nel giudicare questo genere di cose. Applica dei principi molto generici di comunicazione, ma poi si fa fregare da aspetti psicologici che a me sembrano abbastanza buffi. Un esempio generico e stupido: un logo che sembra rappresentare un servizio innovativo, anche se è poco riconoscibile e una volta stampato magari si legge male, piacerà a quasi tutti gli esperti di comunicazione. I grafici lo sanno e fanno quel che possono per accontentare il cliente o il capo. Ma questo li porta a fare dei loghi... &quot;terribili&quot; nel migliore dei modi possibili, con consequenti frustrazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo intervenire solo per quanto riguarda la questione dei costi, e in particolare volevo rispondere alle osservazioni di Sara.<br />
Va bene, prendiamo l&#8217;esempio del logo, è perfetto. Tu dici che spendendo poco si può far fare un logo che non è necessariamente &#8220;di qualità minore&#8221;. Secondo me è falsissimo, spendendo poco non si può raggiungere nemmeno la decenza. E&#8217; vero però che spendendo tanto non sempre la situazione cambia. C&#8217;è un minimo da spendere, il &#8220;di più&#8221; potrebbe andare a finanziare la qualità oppure una semplice truffa.<br />
Il problema non è questo (immagino che un logo fatto male provochi perdite non paragonabili all&#8217;onere di farsi fare un buon logo). Il problema serissimo è che ho conosciuto poche persone in grado di valutare la qualità di un logo. Nessuna di queste persone fa un mestiere diverso da quello del grafico &#8211; ma purtroppo questo non significa che tutti i grafici siano in grado di valutare un logo. ANZI!<br />
In particolare, e qui spero di non offendere nessuno perchè non è certo mia intenzione&#8230; chi si occupa di comunicazione, secondo me, generalmente è molto emotivo nel giudicare questo genere di cose. Applica dei principi molto generici di comunicazione, ma poi si fa fregare da aspetti psicologici che a me sembrano abbastanza buffi. Un esempio generico e stupido: un logo che sembra rappresentare un servizio innovativo, anche se è poco riconoscibile e una volta stampato magari si legge male, piacerà a quasi tutti gli esperti di comunicazione. I grafici lo sanno e fanno quel che possono per accontentare il cliente o il capo. Ma questo li porta a fare dei loghi&#8230; &#8220;terribili&#8221; nel migliore dei modi possibili, con consequenti frustrazioni.</p>
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		<title>Di: Jose Gragnaniello</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-464</link>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:48:51 +0000</pubDate>
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		<description>Linko una fonte interessante http://measurementcamp.wikidot.com/case-studies</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Linko una fonte interessante <a href="http://measurementcamp.wikidot.com/case-studies" rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/measurementcamp.wikidot.com/case-studies?referer=');">http://measurementcamp.wikidot.com/case-studies</a></p>
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		<title>Di: Jose Gragnaniello</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-917</link>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:48:00 +0000</pubDate>
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		<description>Linko una fonte interessante http://measurementcamp.wikidot.com/case-studies</description>
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		<title>Di: Enzo Santagata</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-463</link>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:33:21 +0000</pubDate>
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		<description>Sara credo che in certi consulenti ci sia anche una tendenza alla conservazione di determinate pratiche. Forse hanno paura che se diffondono &quot;eccessivamente&quot; la cultura del web 2.0 ai propri clienti, questi possano bypassarli e fare da sè. 

Questo per dire che la preistoria un po&#039; fa anche comodo al movimento degli addetti ai lavori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sara credo che in certi consulenti ci sia anche una tendenza alla conservazione di determinate pratiche. Forse hanno paura che se diffondono &#8220;eccessivamente&#8221; la cultura del web 2.0 ai propri clienti, questi possano bypassarli e fare da sè. </p>
<p>Questo per dire che la preistoria un po&#8217; fa anche comodo al movimento degli addetti ai lavori.</p>
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		<title>Di: Enzo Santagata</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-916</link>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:33:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sara credo che in certi consulenti ci sia anche una tendenza alla conservazione di determinate pratiche. Forse hanno paura che se diffondono &quot;eccessivamente&quot; la cultura del web 2.0 ai propri clienti, questi possano bypassarli e fare da sè. 

Questo per dire che la preistoria un po&#039; fa anche comodo al movimento degli addetti ai lavori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sara credo che in certi consulenti ci sia anche una tendenza alla conservazione di determinate pratiche. Forse hanno paura che se diffondono &#8220;eccessivamente&#8221; la cultura del web 2.0 ai propri clienti, questi possano bypassarli e fare da sè. </p>
<p>Questo per dire che la preistoria un po&#8217; fa anche comodo al movimento degli addetti ai lavori.</p>
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		<title>Di: Sara Caminati</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/un-consulente-per-il-marketing-20/comment-page-2/#comment-462</link>
		<dc:creator>Sara Caminati</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:20:49 +0000</pubDate>
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		<description>Anche a me è capitato di poter misurare una campagna su Facebook con lo stesso metodo di cui parlava Jose. Ovvero promozione di un evento e al momento dell&#039;accredito abbiamo definito quanti erano realmente provenienti dal social network. 

Altri riscontri li vedo con alcuni clienti in termini di traffico nel loro sito/blog visto che quello era il loro obiettivo.

Per il resto di misurabile credo ci sia ben poco. Penso che la presenza sui social porti riscontri in termini di contatti e comunque sul lungo periodo.

Per la formazione invece mi sono resa conto che ci sono aziende ancora ad una conoscenza del web molto elementare. Il concetto di web 2.0 è molto diffuso tra noi addetti ai lavori per il resto...siamo ancora alla preistoria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me è capitato di poter misurare una campagna su Facebook con lo stesso metodo di cui parlava Jose. Ovvero promozione di un evento e al momento dell&#8217;accredito abbiamo definito quanti erano realmente provenienti dal social network. </p>
<p>Altri riscontri li vedo con alcuni clienti in termini di traffico nel loro sito/blog visto che quello era il loro obiettivo.</p>
<p>Per il resto di misurabile credo ci sia ben poco. Penso che la presenza sui social porti riscontri in termini di contatti e comunque sul lungo periodo.</p>
<p>Per la formazione invece mi sono resa conto che ci sono aziende ancora ad una conoscenza del web molto elementare. Il concetto di web 2.0 è molto diffuso tra noi addetti ai lavori per il resto&#8230;siamo ancora alla preistoria.</p>
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