Social media per le aziende. Scegliere gli strumenti analizzando i contesti


Avere una buona strategia è già un buon punto di partenza, il passo successivo è quello di scegliere gli strumenti e gli ambienti giusti per raggiungere i nostri obiettivi. Sulla decisione finale le variabili da considerare sono tante. Prima di tutto gli strumenti e i sistemi sociali hanno un ciclo di vita difficilmente prevedibile, quella che oggi consideriamo l’applicazione più utilizzata per compiere determinate azioni potrebbe “morire” e cadere nel dimeticatoio in pochissimo tempo. Altre variabili importantissime sono le esigenze d’uso delle persone e i loro contesti di riferimento, ed è per questo che qualsiasi strumento adottato dovrà avere un buon livello di flessibilità in modo da consentire una rapida personalizzazione in base all’utilizzo concreto che ne fanno le persone.

Pur muovendoci, quindi, in un contesto in continuo cambiamento è possibile individuare usi concreti e gli strumenti utili a loro supporto. Giacomo Mason ha condiviso una tabella che indica, dal suo punto di vista, il grado di utilità di alcuni strumenti in contesti diversi; nel suo esempio l’ambiente di riferimento è l’organizzazione e il capitale di conoscenze che circola al suo interno. Ho preso spunto dalla sua griglia spostando l’attenzione dall’interno all’esterno delle imprese, cercando di capire come e quanto uno strumento può essere utile per raggiungere un determinato obiettivo.

strumenti per il social media marketing

Tabella “precaria” e, ovviamente, ampiamente criticabile perchè le esigenze, gli obiettivi, i contesti e le variabili da considerare sono tantissime. Può essere di aiuto non per indovinare la killer application infallibile ma, piuttostosto, per capire quali sono gli strumenti che NON sono adatti ai nostri obiettivi.

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