Molte volte ci si chiede quanto “pesano” a livello numerico le attività sui media emergenti e quale sia l’influenza che hanno sul traffico del proprio sito.
Al di la delle mille elucubrazioni e chiacchiere che si possono fare sull’argomento ho preso un po’ di dati concreti prendendo come esempio gli analytics (gli ultimi 60 giorni) di questo blog.
Facciamo i conti della serva prendendo come riferimento le prime 15 sorgenti di traffico:

Zio Google ci dona il 37% delle visite e conferma quindi il suo primato di principale hub della rete (basta guardare i suoi numeri..). D’altro canto è vero che il suo potere sta pian piano diminuendo: ho fatto la stessa analisi prendendo come riferimenti ottobre e novembre dell’anno scorso e in quel periodo il peso di Google superava il 48%.
Cosa è successo (sta succedendo) quindi?
L’attività di cercare/condividere/ridistribuire/raggiungere informazioni si sta spostando sempre di più verso i media sociali. Nela mia analisi i referrers “sociali” per questo blog rappresentano il 27,5% contro il 15% di appena quattro mesi fa.
Questo processo è in parte spontaneo ma può(deve) essere supportato in modo adeguato perchè, dati alla mano, il primo beneficio concreto che può portare una strategia di social media marketing è quella ricevere attenzione (=più visite) sul proprio sito, con la possibilità anche di abbattere i costi di una classica campagna banner (display ads o paid search che sia).
I punti aperti restano tanti, in primis quello di ca ire quanto è qualificato il traffico che arriva dai media emergenti.








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