Gestione pagina Facebook: mini-guida per una comunicazione ottimale

[Se vuoi migliorare la tua comunicazione su Facebook contattaci per una consulenza.]

[ad name=”JOSE-AD2″]

La pagina Facebook è lo strumento consigliato (da Facebook stessa!) per promuovere brand, prodotti, servizi o eventi commerciali sulla stessa piattaforma. Navigando nel social network è ancora possibile trovare piccole attività commerciali che usano promuoversi creando contatti ad hoc, come se si trattasse di una persona, o gruppi, i quali sono più indicati per altre iniziative, in genere “user generated” per promuovere passioni personali e costruire comunità di interesse attorno a qualcosa.

Cosa comunque importante e lodevole è che sempre più aziende, forse anche grazie alla consulenza delle molte web agency, si dotano di una pagina facebook, bella o brutta e iniziano “a fare Social Media Marketing”, direbbero i titolari, io direi solo, che iniziano “a conversare”.

Quella che segue vuole essere una mini-guida che possa aiutare tutti non a creare una pagina Facebook, cosa di per se semplice, ma a gestirla dal punto di vista sociale, cioè per fare in modo di ottenere interazioni, aumentare il numero di iscritti e utilizzare un linguaggio di comunicazione consono al target di riferimento del gruppo.

Struttura della pagina

La pagina Facebook commerciale deve poter somigliare a un mini-sito web e in qualche modo attrarre l’utente che viene invitato o che la nota da altri contatti e finisce per entrarci. E’ possibile creare tab personalizzate poter utilizzare come landing page (pagina di atterraggio) per i nuovi visitatori.

gestione pagina facebook

Qui, sempre che siati programmatori e web designer, potete sbirzzarrirvi a creare landing page uniche, ricche di contenuti informativi, e perché no, con all’interno la promozione tanto desiderata dall’utente che lo spinga a fare marketing virale e portare nuovi clienti all’azienda. Per catturare la loro attenzione e spingerli all’iscrizione, una tab (pagina) personalizzata può anche essere curata nei minimi dettagli con immagini, loghi dal design accattivante, elementi multimediali o link che rimandano al sito web a cui la pagina è collegato (es. il sito aziendale). Ricordiamoci che l’obiettivo è quello di far iscrivere l’utente alla pagina e quindi il fatto di mettere in alto il tasto “mi piace” quasi come una call to action, è sempre efficace! Qui trovate una carrellata di template per tab personalizzati delle pagine facebook, da cui potete trarre ispirazione, o acquistarle direttamente. Piazzate infine una bella immagine profilo che richiama il brand con un logo e uno slogan descrittivo.
[ad name=”DARIO- AD 468×60″]

Aumentare il numero di fan

Ogni pagina, sappiamo, deve contenere utenti iscritti realmente interessati (o potenzialmente) al prodotto, azienda, servizio o evento da lanciare. E’ inutile fare (come fanno in molti) a chiedere a tutti i propri contatti di mandare l’invito a diventare fan della pagina indistintamente a tutti i propri contatti. Ne verrebbe fuori un’accozzaglia di utenti non targhetizzati e si sa che se è difficile già catturare l’attenzione degli utenti interessati, figuriamoci di quelli non interessati. Nel caso dell’evento è diverso, perché a meno che non si tratta di un evento di nicchia, chiunque potrebbe essere potenzialmente interessato ad un evento.

Oltre ai suggerimenti della pagina e al chiedere ad amministratori di altre pagine di farvi pubblicità, potete utilizzare i Facebook Ads, molto utili in quanto è possibile profilare gli annunci per età, sesso, area geografica e soprattutto per interessi. In genere, anche se non sempre, gli annunci pubblicitari (a seconda comunque dell’investimento che si fa), vengono visualizzati da utenti potenzialmente interessati, e quindi il mio consiglio è di restringere la base utenti da raggiungere in quanto ci sarà più possibilità che vedano l’annuncio realmente.

C’è da dire infine che non c’è un toccasana universale che ti permette di raggiungere milioni di iscritti. Dipende tutto dal topic della pagina, dal fatto che se è una pagina aziendale, c’è qualche promozione accessibile agli iscritti che fa quindi circolare il passaparola e portare nuovi utenti all’iscrizione e dal fatto che l’azienda stia promuovendo il prodotto, l’evento o il servizio anche su altri canali (radio, tv, stampa, programmi d’affiliazione su altri siti, banner, ect.) e su questi canali si inviti l’utente ad iscriversi alla pagina. Quindi è tutto molto variabile a seconda di ciò che sta dietro alla pagina.

Ottenere interazioni sulla pagina

Qui c’è chi dice che se posti con costanza aumentano le interazioni e chi dice di limitare i messaggi a una, due volte a settimana, ma alla fine anche in questo caso non esiste una regola universale. Una cosa è certa: su Facebook sempre più utenti sono iscritti a sempre più pagine. Siamo dunque bombardati giornalmente da aggiornamenti di svariate centinaia di pagine, gruppi e status update di contatti, che il nostro cervello, non solo non riesci a cogliere, ma a volte ignora direttamente. Se poi si pensa che Facebook, a meno che non lo cambi dalle impostazioni, ti permette di visualizzare gli aggiornamenti provenienti da un massimo di 250 pagine, potete immaginare come molte pagine da parte degli utenti non vengano nemmeno visualizzate. Attenzione a non essere spammanti con gli aggiornamenti e a rischiare di essere nascosti (come pagina) o peggio beccarvi cancellazioni.

Riguardo poi la frequenza di aggiornamenti, c’è chi dice che è meglio postare a inizio settimana e altri (da recenti indagini) che è meglio postare nel sabato. Io opto invece sulla metà settimana, dove gli utenti non sono ne troppo stanchi per leggersi un aggiornamento, ne troppo disinteressati perché la settimana è appena iniziata.

Penso che sia inutile postare con frequenza giornaliera su una pagina con pochi iscritti e che una pagina con molti iscritti debba tenersi comunque sui 2 post a settimana, sempre per il motivo detto sopra, overload informativo. Provate e fatemi sapere se aumentano! 😉 E mi raccomando, rispondete sempre ai commenti e alle richieste, senza essere vaghi ma fornendo reali chiarimenti! Qualche consulente social media marketing afferma che ci sono situazioni in cui è meglio non rispondere proprio ai commenti, ma secondo me questa situazione può verificarsi se è un commento diffamatorio di un concorrente, o un utente impazzito che inizia a scrivere volgarità, ma alle lamentele va sempre risposto. Poi se invece vendete prodotti scadenti e bluffate la gente, evitate di cancellare eventuali commenti di lamentele, ma farete meglio ad abbandonare immediatamente l’intero Social Media Marketing.

 

La comunicazione

Ci risiamo a ripetere che anche in questo caso non ci sono regole ma consigli di buona condotta. Quello che è emerso e continua ad emergere negli ultimi anni è che grazie agli strumenti comunicativi e partecipativi del Web 2.0 il linguaggio degli utenti è quasi cambiato (50 anni fa avrebbero quasi arrestato un CEO di un’azienda che rispondeva a un cliente mettendogli un emoticon come ;-), oggi è diventato quasi la regola!) e soprattutto il modo in cui i clienti vogliono interfacciarsi ed interagire con le aziende. Si inizia a capire che comunicando in maniera “friendly” (ma non troppo, ma non di certo come si comunicava 50 anni fa) si riesce quasi ad abbattere il muro di difese psicologiche che istintivamente ogni consumatore crea dentro di sé e a dialogare per capire meglio quali sono i bisogni da soddisfare e migliorare l’offerta. Comunque per alcuni consigli sono riassunti in questo post scritto un po’ di tempo fa sui 5 modi per ottimizzare la comunicazione nei social media.

[ad#DARIO-AD 468×60]

 

 

Articoli correlati:

The following two tabs change content below.

Dario Ciracì

Approfondisce il Web Marketing e i social media da tempo. Dopo una laurea in Marketing a Urbino, ed un Master in "Tecnologie Innovative della Comunicazione", al momento è CEO di WebInFermento e si occupa di posizionamento nei motori di ricerca (SEO) e di consulenze di Social Media Marketing.