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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; utenti</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>Cosa possiamo imparare dalle abitudini di condivisione degli utenti?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 08:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Survey & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[utenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una buona attività di social media marketing è fondamentale conoscere le abitudini degli utenti, soprattutto in Italia, dove la gran parte dell&#8217;utenza non ha ancora una grande attitudine alla condivisione. Aol e Nielsen Online, nel report &#8220;Content is the...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una buona attività di social media marketing è fondamentale conoscere le abitudini degli utenti, soprattutto in Italia, dove la gran parte dell&#8217;utenza non ha ancora una grande attitudine alla condivisione.</p>
<p>Aol e Nielsen Online, nel report &#8220;<strong>Content is the fuel of the social web</strong>&#8221; hanno analizzato più di 10.000 messaggi per comprendere quali siano le tipologie di condivisione maggiormente in uso.</p>
<p>I social network, ovviamente, sono il primo strumento di condivisione con gli amici per il 92% dei rispondenti, mentre l&#8217;e-mail resta popolare tra chi condivide contenuti con la propria famiglia (86%) e con i colleghi (26%). Per quanto riguarda la condivisione di argomenti con un pubblico generico un 51% preferisce forum o gruppi di discussione ed un 41% preferisce i blog.</p>
<p><a class="thickbox" title="abitudini di condivisione degli utenti" rel="same-post-3502" href="http://www.socialmediamarketing.it/?attachment_id=3504"><img class="aligncenter size-full wp-image-3504" title="abitudini di condivisione degli utenti" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/05/127662.gif" alt="" width="325" height="178" /></a><br />
Inoltre, il 60% delle condivisioni proviene da contenuti pubblicati come le news o siti che si occupano di media, un 36% riguarda contenuti già embeddati che quindi ricircolano sui social network ed un 4% proviene da siti di brand o siti corporate.</p>
<p><a class="thickbox" title="tipologia di contenuti condivisi sulle piattaforme online" rel="same-post-3502" href="http://www.socialmediamarketing.it/?attachment_id=3505"><img class="aligncenter size-full wp-image-3505" title="tipologia di contenuti condivisi sulle piattaforme online" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/05/127663.gif" alt="" width="325" height="234" /></a><br />
I dati analizzati ci mostrano come siano in realtà le news il vero motore della condivisione, oppure quei link virali che molto spesso girano su Facebbok. Al contrario c&#8217;è una scarsissima tendenza a condividere link provenienti da siti corporate.</p>
<p>Per aumentare il buzz attorno al proprio brand è  quindi fondamentale essere presenti con contenuti virali sulle piattaforme social (tanta comunicazione laterale), e fare pubblicità su siti di news nei quali si è individuato un potenziale target, il tutto mixato con una cura maniacale dei contatti online da parte del social media manager.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>7 consigli semplici per avvicinarsi al marketing sui social media</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/7-consigli-semplici-per-avvicinarsi-al-marketing-sui-social-media/</link>
		<comments>http://www.socialmediamarketing.it/7-consigli-semplici-per-avvicinarsi-al-marketing-sui-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 11:28:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>
		<category><![CDATA[utenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa sia il social media marketing e la nostra visione di questo nuovo paradigma del marketing &#8211; che è sempre più rintracciabile tanto nelle grandi organizzazioni quanto nel piccolo negozio di abbigliamento &#8211; li abbiamo già espressi in più post...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-428" title="Il Mondo dei social media" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/02/globe-299x300.jpg" alt="Il Mondo dei social media" width="299" height="300" /></p>
<p style="text-align: left; clear:both;"><a title="cos'è il social media marketing" href="http://www.socialmediamarketing.it/cose-il-social-media-marketing/">Cosa sia il social media marketing</a> e la nostra visione di questo nuovo paradigma del marketing &#8211; <em>che è sempre più rintracciabile tanto nelle grandi organizzazioni quanto nel piccolo negozio di abbigliamento</em> &#8211; li abbiamo già espressi in più post cercando di ampliare il più possibile il cono visivo in modo da farci un&#8217;idea sempre più chiara e nitida delle teorie e degli strumenti di <strong>social media marketing</strong>. Il rischio però è quello di incappare talvolta nella trappola sconveniente dei tecnicismi.</p>
<p style="text-align: left;">Per evitare questo ho cercato alcuni <strong>consigli pratici</strong> e condivisi che possano dare un&#8217;idea definita anche a chi si occupa di altri tipi di business e vuole cominciare ad <strong><a title="L'approccio M-U-S-T ai social media" href="http://www.socialmediamarketing.it/il-metodo-must-un-approccio-ecologico-ai-social-media/">approcciare al social media marketing</a></strong> senza ombre e con le idee nitide.</p>
<ol>
<li><strong>Non parlare ai consumatori</strong>. Non vogliono ascoltarti, vogliono essere ascoltati.</li>
<li><strong>Offri una ragione per partecipare</strong>. Se le persone non percepiscono di ottenere un valore aggiunto dal condividere le loro opinioni, non verranno da te (magari vanno dal tuo diretto concorrente, che ha saputo soddisfarli meglio).</li>
<li><strong>Resisti alla tentazione di vendere</strong> a tutti i costi.</li>
<li><strong>Sperimenta e tieniti aggiornato</strong>. Ma soprattutto sperimenta, e se sbagli sperimenta ancora.</li>
<li><strong>Ascolta le conversazioni</strong> che avvengono anche al di fuori del tuo sito. E partecipa anche lì <strong>indicando chiaramente chi sei e perchè stai partecipando</strong>. Chi ha provato a fare il furbo è stato smascherato prima che potesse rendersene conto.</li>
<li><strong>Cedi il controllo della comunicazione</strong>. Non aver paura di aprire le tue porte alle critiche. Quando una community si sente controllata e forzata verso una direzione a senso unico imposta dall&#8217;azienda, non dura molto.</li>
<li>Fai in modo che nella tua organizzazione ci siano quante più persone possibili che abbiano un <strong>background composto dal pensiero pragmatico da uomo di marketing, dalla curiosità incosciente di un sociologo e che siano grandi appassionati di social network</strong>.</li>
</ol>
<p>(fonte: <a title="Secrets of marketing in a web 2.0 world" href="http://sloanreview.mit.edu/business-insight/articles/2008/6/5068/the-secrets-of-marketing-in-a-web-20-world/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/sloanreview.mit.edu/business-insight/articles/2008/6/5068/the-secrets-of-marketing-in-a-web-20-world/?referer=');">The Secrets of marketing in a web 2.0 World</a>)</p>
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