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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; survey emarketer</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>Facebook &amp; Twitter marketing: cosa va e cosa no.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Survey & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Se stiamo pianificando un&#8217;azione di social media marketing su Facebook e Twitter non possiamo sottovalutare le notizie offerteci da eMarketer sul tipo di attività che funzionano meglio e peggio. Social media marketing su Facebook Come ci mostra il grafico, il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se stiamo pianificando un&#8217;azione di social media marketing su <strong>Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong> non possiamo sottovalutare le notizie offerteci da<a href="http://www.emarketer.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.emarketer.com/?referer=');"> eMarketer</a> sul tipo di attività che funzionano meglio e peggio.</p>
<h3>Social media marketing su Facebook</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1486" title="social-media-effectiveness1" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2010/01/social-media-effectiveness11.jpg" alt="" width="428" height="278" /></p>
<p>Come ci mostra il grafico, il massimo dell&#8217;efficacia per coloro che focalizzano le loro azioni sull&#8217;utenza <a href="http://www.socialmediamarketing.it/category/facebook/" target="_blank">Facebook </a>è data dalla creazione di un&#8217;applicazione che favorisca la visibilità del brand lasciando anche intendere che un uso mirato dei social media non è sempre gratuito. Le<strong> applicazioni Facebook </strong>hanno un costo di gestione e, soprattutto, di creazione (occorre una buona dose di creatività per realizzare un&#8217;applicazione vincente).<span id="more-1469"></span></p>
<p>Sul lato B2C, seguono la creazione di sondaggi, che hanno sempre un buon livello di partecipazione e l&#8217;utilizzo dei dati forniti da Facebook per creare il profilo del possibile cliente.</p>
<p>In basso, sia per il B2B che per il B2C si configura l&#8217;acquisto di campagne CPC. La diffidenza, quando si tratta di aprire il portafogli, non è solo italiana. Ma, parlando seriamente, conviene sempre provare altre strade più creative e meno dispendiose se non si hanno motivi di essere aggressivi su tutti i fronti.</p>
<h3>Social media marketing su Twitter</h3>
<p>Nel caso di<a href="http://www.socialmediamarketing.it/category/twitter/" target="_blank"> Twitter </a>la massima efficacia si ottiene con azioni legate al <strong>reputation management</strong>. Come si è detto molte volte, utilizzare <a href="http://search.twitter.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/search.twitter.com?referer=');">Search Twitter</a> e crearsi dei Feed con le parole chiave che più ci interessano per garantirci un controllo quasi in tempo reale ed intervenire dove necessario.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1482" title="twitter-effectiveness" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2010/01/twitter-effectiveness.jpg" alt="" width="428" height="278" /></p>
<p>Infatti, subito dopo il monitoraggio, in molti contattano gli utenti Twitter che hanno parlato negativamente del brand di interesse.</p>
<p><strong>Un consiglio</strong> a riguardo: il monitoraggio è una cosa saggia ed è altrettanto saggio contattare chi parla negativamente di un brand ma oltre a contattare queste persone per chiedere spiegazioni e provare a migliorarsi (non per minacciarle, si spera) è utile contattare anche <strong>chi parla bene</strong> del nostro brand per premiarlo in qualche modo.</p>
<p>Molte persone sentono <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/01/non-puoi-fare-social-marketing-senza-sapere-che.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/blog.tagliaerbe.com/2010/01/non-puoi-fare-social-marketing-senza-sapere-che.html?referer=');">una specie di appartenenza</a> ed è bene che siano premiate. Con buone probabilità si trasformeranno in  <strong>brand ambassador</strong> naturali.</p>
<p>Alla fine della lista c&#8217;è chi utilizza Twitter per <strong>spingere le vendite promozionali</strong> del proprio sito. Questo tipo di attività ha avuto successo per la <a title="Guarda il link utilizzando Firefox" href="http://www.google.it/search?q=dell+twitter&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;client=firefox-a&amp;rlz=1R1GGGL_it___IT313" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.google.it/search?q=dell+twitter_amp_ie=utf-8_amp_oe=utf-8_amp_aq=t_amp_client=firefox-a_amp_rlz=1R1GGGL_it_IT313&amp;referer=');">Dell </a>e per alcune attività di fundraising. Non è detto che, con un po&#8217; di olio di gomito, non possa funzionare anche per le piccole e medie aziende.</p>
<p>Utilizzare tutte queste strategie in maniera cronologica, cioè partendo dall&#8217;ascolto, passando per la conversazione e sperimentando un tipo di vendita promozionale, è sicuramente tra le soluzioni migliori da scegliere. <a href="http://www.socialmediamarketing.it/social-media-strategies-il-2010-lanno-dellazione/" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.socialmediamarketing.it/social-media-strategies-il-2010-lanno-dellazione/" target="_blank">Il 2010 è l&#8217;anno dell&#8217;azione</a>, speriamo di poter raccontare esempi vincenti.</p>
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