<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; social media branding</title>
	<atom:link href="http://www.socialmediamarketing.it/argomenti/social-media-branding/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.socialmediamarketing.it</link>
	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 19:01:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Comunicazione e social media marketing: 5 modi per ottimizzarla</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/comunicazione-e-social-media-marketing-5-modi-per-ottimizzarla/</link>
		<comments>http://www.socialmediamarketing.it/comunicazione-e-social-media-marketing-5-modi-per-ottimizzarla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Ciracì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media branding]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.socialmediamarketing.it/?p=1655</guid>
		<description><![CDATA[Partendo dal presupposto che non ci sono parametri e metriche certe e garantite alla base della buona riuscita di una strategia di social media marketing, ho riflettuto in questi giorni su quale possa essere il modo più efficace per &#8220;ottimizzare&#8221;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="thickbox" title="3811677140_f1072f9989_o" rel="same-post-1655" href="http://www.socialmediamarketing.it/?attachment_id=1658"></a><a class="thickbox" title="3811677140_f1072f9989_o" rel="same-post-1655" href="http://www.socialmediamarketing.it/?attachment_id=1658"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1658" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2010/03/3811677140_f1072f9989_o-300x300.gif" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Partendo dal presupposto che non ci sono parametri e metriche certe e garantite alla base della buona riuscita di una strategia di social media marketing, ho riflettuto in questi giorni su quale possa essere il modo più efficace per &#8220;ottimizzare&#8221; la comunicazione nei social media.</p>
<p><span id="more-1655"></span></p>
<p>Prendo in prestito dalla Seo il termine ottimizzazione per legarmi alle <strong>modalità comportamentali</strong> da seguire, nella gestione di una campagna di social media marketing, che dovrebbero in teoria aiutare a trasmettere un messaggio e a renderlo virale, che è poi l&#8217;obiettivo primario un po&#8217; di ogni azione implementata nel social web.</p>
<p><div class="ads"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "ca-pub-1566197521325539";
/* 300x250 */
google_ad_slot = "0033973344";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></div></p>
<p>Si può parlare di &#8220;<strong>Social Communication Optimization</strong>&#8220;? Secondo me si, e i fattori da considerare non sono tecnici, non sono tecniche di seo, grafiche e layout all&#8217;ultimo grido, coupon di sconti al 70% regalati (almeno non solo quelli!) o i tantissimi amici di una pagina fan di Facebook, ma sono delle piccole regole comportamentali che chiunque di noi segue già nella vita reale di tutti i giorni (o almeno dovrebbe  <img src='http://www.socialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />   ) e che non deve fare altro che applicare nel social web.</p>
<p>Ecco i miei 5 punti forti:</p>
<ul>
<li><strong>essere onesti</strong>: l&#8217;onestà viene prima di tutto! E&#8217; meglio  non spacciare ad esempio gli orologi che si vendono, come resistenti all&#8217;acqua, se poi non lo sono. I social media non faranno altro che amplificare il modo in cui si sono presi in giro gli utenti.</li>
<li><strong>essere &#8220;<em>friendly</em>&#8220;</strong>: nel social media marketing, come nell&#8217;era del Web 2.0, i toni sono cambiati: toni poco formali, vicinanza al cliente e pianificazione collaborativa delle attività sono alla base di ogni Social Media Plan;</li>
<li><strong>intercettare il target del messaggio</strong>: vanno creati e diffusi messaggi per target e ogni markettaro sa che oggi è meglio puntare a una <strong>nicchia di utenti</strong> veramente interessati a quello che si propone e che hanno in se la capacità di &#8220;starnutire&#8221; e di diffondere a loro volta il messaggio in modo virale, che puntare in maniera indiscriminata ad una massa di utenti non profilata.</li>
<li><strong>riuscire a divertire</strong>: se un grande brand che per anni era abituata a toni istituzionali, e comunicazioni poco social si permette di scherzare e fare dell&#8217;umorismo o adotta l&#8217;uso dell&#8217;emoticons nei suoi messaggi, non perderà mica clienti, semmai apparirà più vicina a loro e più umana e meno una mera fabbrica di denaro.</li>
<li><strong>emozionare</strong>, emozionare, emozionare: questo concetto è ormai ribadito da un po&#8217; di tempo ed è forse anche il più difficile da ottenere. Stupire non riesce a tutti e spesso si riesce a stupire quando meno si aspettava di riuscire a farlo.  <img src='http://www.socialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Ad ogni modo, vale sempre la pena di provarci.</li>
</ul>
<p>Ricordiamoci infine che dobbiamo apparire alla gente come quello che comunichiamo; riuscire ad essere credibili è la sfida più importante da superare nella comunicazione di social media marketing.</p>
<p>Queste sono le mie proposte, ne avete qualcuna voi?</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.socialmediamarketing.it/comunicazione-e-social-media-marketing-5-modi-per-ottimizzarla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;iceberg del social media branding</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/iceberg-del-social-media-branding/</link>
		<comments>http://www.socialmediamarketing.it/iceberg-del-social-media-branding/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 15:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[approccio]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[iceberg]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media branding]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.socialmediamarketing.it/?p=13</guid>
		<description><![CDATA[(clicca sull&#8217;immagine per vedere una versione ingrandita) Qualche settimana fa, seduti in un pub a bere una birra, riflettevo con Jose e Domenico sulle differenze tra campagne di social media marketing di tipo &#8220;advertising&#8221; e campagne &#8211; ma sarebbe meglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/issues/iceberg_socialmedia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-781" title="The iceberg of social media brand marketing" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/04/iceberg_socialmedia_small.jpg" alt="The iceberg of social media brand marketing" width="400" height="280" /></a></p>
<p style="clear:both"><em>(clicca sull&#8217;immagine per vedere una versione ingrandita)</em></p>
<p>Qualche settimana fa, seduti in un pub a bere una birra, riflettevo con Jose e Domenico sulle differenze tra campagne di social media marketing di tipo &#8220;advertising&#8221; e  campagne &#8211; ma sarebbe meglio parlare di presenze &#8211; più orientate alla <strong>costruzione del brand</strong>, con dinamiche, metriche e obiettivi diversi rispetto al primo tipo, ma soprattutto dotate di valutazioni dell&#8217;efficacia giustificabili nel lungo termine.<span id="more-13"></span></p>
<p>Proprio questa riflessione &#8211; <em>a dire il vero neppure così originale</em> &#8211; mi ha spinto a cercare una metafora per rappresentare visivamente l&#8217;importanza delle <strong>componenti interne all&#8217;azienda</strong> con l&#8217;ecosistema di valori e modelli che sono invisibili (o appena visibili) agli occhi degli utenti, ma che rappresentano la parte più importante di un <strong>progetto di social media branding</strong>.</p>
<p>Solo con un&#8217;ampia e stabile parte sommersa è possibile garantire l&#8217;equilibrio alla parte emersa. In questo modo si può innescare un circolo virtuoso, dove i feedback rafforzano sempre di più la base dell&#8217;iceberg che di conseguenza aumenta la sua superficie visibile, dando <strong>valore al brand</strong> e a tutti i suoi interlocutori: azienda, utenti, consumatori, dipendenti, ecc.</p>
<p>Sentitevi pure liberi di proporre modifiche o suggerimenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.socialmediamarketing.it/iceberg-del-social-media-branding/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

