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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; monitoraggio</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>Speciale Sanremo &#8211; Belen contro Canalis</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 17:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denis Rasia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Survey & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[belen]]></category>
		<category><![CDATA[canalis]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>

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		<description><![CDATA[A ridosso di Sanremo, è ora il momento di parlare di cose serie: Belen o Canalis? Belen è così: Canalis è così: Ora, usando per scopi seri delicatissimi e costosissimi sistemi di monitoraggio online, possiamo scoprire chi delle due è...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A ridosso di Sanremo, è ora il momento di parlare di cose serie: Belen o Canalis?</p>
<p>Belen è così:</p>
<p><img src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/02/Belen-quel-tango-allAriston.jpeg" border="0" alt="Belen, quel tango all'Ariston.jpeg" width="593" height="520" /></p>
<p>Canalis è così:</p>
<p><img src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/02/Eli-fra-Clooney-e-Morandi.jpeg" border="0" alt="Eli, fra Clooney e Morandi.jpeg" width="620" height="401" /></p>
<p>Ora, usando per scopi seri delicatissimi e costosissimi sistemi di monitoraggio online, possiamo scoprire chi delle due è la più chiacchierata:</p>
<p><img src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/02/1297702202339962.png" border="0" alt="1297702202339962.png" width="598" height="235" /></p>
<p>Ed è Belen, senza grosse sorprese!</p>
<p>Blog e twitter la fanno da padroni:</p>
<p><img src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/02/129770229754843.png" border="0" alt="129770229754843.png" width="637" height="419" /></p>
<p>Ma non c&#8217;è rivalità, anzi, le due vanno quasi a braccetto nei trend:</p>
<p><img src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/02/1297702272001346.png" border="0" alt="1297702272001346.png" width="488" height="268" /></p>
<p>Nonostante tutto, pure il buon vecchio Gianni trova spazio nella tagcloud delle due miss!</p>
<p><img src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/02/1297702191080373.png" border="0" alt="1297702191080373.png" width="408" height="217" /></p>
<p>E questo è tutto. Scusate il post scherzoso, ma ogni tanto ci vuole! I dati però, sono frutto di vero monitoraggio quantitativo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come circolano i film su Facebook: 10 trailer ai raggi x</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 12:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Denis Rasia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Survey & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Metriche]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[trailer]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della Festa del Cinema Internazionale di Roma, il team di FrozenFrogs ha rilasciato uno studio sulle modalità di diffusione su Facebook dei trailer ufficiali dei film in programmazione al cinema in questo periodo. Come si sono propagati in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small">In occasione della Festa del Cinema Internazionale di Roma, il team di FrozenFrogs ha rilasciato uno studio sulle modalità di diffusione su Facebook dei trailer ufficiali dei film in programmazione al cinema in questo periodo. Come si sono propagati in rete i trailer? Con quale velocità e  volume?</span></p>
<p><span style="font-size: small"><a href="http://www.frozenfrogs.it/sharemovie.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.frozenfrogs.it/sharemovie.html?referer=');"><img class="alignnone" src="http://www.frozenfrogs.it/gfx/cinemaearnedmedia.png" alt="Stime valore Earned Media dei trailer" width="467" height="350" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small">Lo studio è stato reso possibile grazie a una tecnologia sviluppata da FrozenFrogs che consente di rilevare il dato di share dei contenuti su Facebook: è possibile tracciare la diffusione e la circolazione dei contenuti. Condivisioni, likes e commenti costituiscono il dato aggregato sul quale è stata calcolata la Reach su Facebook, cioè il rapporto tra il dato aggregato e il numero di utenti italiani del popolare social network. Una volta definito il modello teorico, sono stati raccolti i dati.  Dal 15 settembre al 22 Ottobre 2010 abbiamo monitorato lo share dei trailer di film come “Cattivissimo Me”, “La Passione”, “Buried”, “Mangia, prega, ama” e gli altri film in programmazione in quest’ultimo mese.</span></p>
<p><span style="font-size: small">Il trailer più condiviso è stato quello relativo al film italiano “Niente paura” che ha raggiunto una quota di utenti Facebook maggiore anche rispetto a “Cattivissimo Me”, il film che invece ha incassato di più al botteghino nella prima settimana. Un’altra curiosità emersa dalla ricerca è che i blockbuster partono con un numero di share molto alto che tende però a stabilizzarsi in fretta, mentre i film fuori dal mainstream hanno tempi più lunghi di propagazione ma possono raggiungere nel tempo quote maggiori di condivisione.</span></p>
<p><span style="font-size: small">L’analisi vuole essere un primo passo verso la ricerca di un indicatore di efﬁcacia delle attività Owned/Paid, che influenzano la visibilità sugli Earned Media e di conseguenza il successo del prodotto. Su <a href="http://www.frozenfrogs.it/sharemovie.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.frozenfrogs.it/sharemovie.html?referer=');">http://www.frozenfrogs.it/sharemovie.html</a> la ricerca con tutti i dati. Fateci sapere cosa ne pensate!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>[Monitoraggio] Analisi del sentiment e TweetFeel</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/monitoraggio-sentiment-tweetfeel/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[blog meter]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8216;analisi del sentiment per monitorare i social network è ancora molto difficile da mettere a punto. Le espressioni linguistiche per definire l&#8217;apprezzamento o il non gradimento di un prodotto, film, canzone o attività commerciale sono molteplici e categorizzarle risulta quasi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L<strong>&#8216;analisi del sentiment</strong> per monitorare i  social network è ancora molto difficile da mettere a punto.</p>
<p>Le espressioni linguistiche per definire l&#8217;apprezzamento o il non gradimento di un prodotto, film, canzone o attività commerciale sono molteplici e categorizzarle risulta quasi un&#8217;impresa visto che diverse generazioni utilizzano diversi linguaggi ed ogni anno sulla scena compare un nuovo modo di dire.</p>
<p><span id="more-1193"></span><a href="http://www.tweetfeel.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tweetfeel.com/?referer=');">Tweetfeel</a> è uno strumento di monitoraggio che prova a capirci qualcosa.</p>
<p>Cercando #inglorious bastards Tweetfeel fa una ricerca in base a termini che ha nel database ai quali assegna valore positivo o negativo. In questo caso il termine &#8220;awesome&#8221; ha valore positivo&#8230;</p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/monitoring-tweetfeel1.JPG"> <img class="alignnone size-medium wp-image-1201" title="monitoring-tweetfeel" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/monitoring-tweetfeel-420x257.jpg" alt="" width="441" height="270" /></a></p>
<p>Se volete capirne di più consiglio la lettura di <a title="Vai al post su Tweetfeel" href="http://www.mastersocialmediamarketing.it/2009/10/mama-o-non-mama-analisi-automatica-del-sentiment-lesempio-tweetfeel/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.mastersocialmediamarketing.it/2009/10/mama-o-non-mama-analisi-automatica-del-sentiment-lesempio-tweetfeel/?referer=');">un bel post scritto da BlogMeter</a> per il blog del Master in social media marketing dello IULM .</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Misurare le proprie azioni online</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/misurare-le-proprie-azioni-online/</link>
		<comments>http://www.socialmediamarketing.it/misurare-le-proprie-azioni-online/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 07:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[about me]]></category>
		<category><![CDATA[addon firefox]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[rescue time]]></category>
		<category><![CDATA[tempo online]]></category>
		<category><![CDATA[time tracker]]></category>

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		<description><![CDATA[Spendiamo molto tempo a cercar di capire come monitorare le attività online degli utenti ma ecco due nuovi addons di Firefox ed una applicazione che permettono di monitorare le nostre attività. L&#8217;utilità sta in una presa di coscienza del tempo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spendiamo molto tempo a cercar di capire come monitorare le attività online degli utenti ma ecco due nuovi <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/addons.mozilla.org/it/firefox/?referer=');">addons di Firefox</a> ed una applicazione che permettono di <strong>monitorare</strong> le nostre attività.<br />
L&#8217;utilità sta in una presa di coscienza del tempo trascorso compiendo azioni banali piuttostochè utili (ad esempio: io spendo molto tempo sui social network, attività per molti banale ma per me utilissima).</p>
<p>Capire come spendiamo il tempo online resta utilissimo per migliorare le nostre prestazioni e limare eventuali sbavature temporali.</p>
<p><span id="more-1114"></span></p>
<h3><a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/13681" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/13681?referer=');">About Me</a> è il primo addon che presto farà parte delle nuovi applicazioni Firefox e che permette, digitando &#8220;about: me&#8221; nel browser, di conoscere le attività relative alla navigazione e quelle relative ai download.</h3>
<p>La sezione &#8220;<strong>Activity Stats</strong>&#8221; mostra i grafici dei siti più visitati, con le pagine singole a loro volta più visitate, in più mostra le ore di attività giornaliera (molto interessante).</p>
<p>La sezione &#8220;<strong>Downloads Stats</strong>&#8221; illustra la distrubizione dei file che abbiamo scaricato includendo anche l&#8217;attività quotidiana:</p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1140" title="aboutme addon 1" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-1.png" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1142" title="aboutme addons 2" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-2.png" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-31.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1144" title="aboutme addon 3" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-31.png" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-4.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1145" title="aboutme addons 4" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-4.png" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-51.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1147" title="aboutme addons 5" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-51.png" alt="" width="399" height="212" /></a></p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-6.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1148" title="aboutme addons 6" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/aboutme-addons-6.png" alt="mozzila addon about me" width="429" height="105" /></a></p>
<h3><a href="https://www.rescuetime.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.rescuetime.com/?referer=');">Rescue Time</a> è un&#8217;applicazione desktop che permette di comprendere capire e ottimizzare le ore di lavoro quotidiane.</h3>
<p>Una volta installato le inforamzioni vengono raccolte ed è possibile vederle online effettuato un semplice login.</p>
<p><strong>RescueTime</strong> mostra i goal settati durante la registrazione, ed è possibile cambiarli in seguito.<br />
Ciò che bisogna fare è settare le attività più produttive e quelle più attinenti al cazzeggio:<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1115" title="rescue-time-settings" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/rescue-time-settings.jpg" alt="" width="455" height="404" /></p>
<p>E poi settare obiettivi e allarmi:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1118" title="rescue-time-alerts" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/rescue-time-alerts.jpg" alt="" width="450" height="347" /></p>
<p>La schermata qui sotto mostra come, in un caso specifico, il tool si focalizzi sul social networking e i siti utillizati per motivi di lavoro quando analizziamo i dati dell&#8217; attività web:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1117" title="rescue-time-social" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/rescue-time-social1.jpg" alt="" width="443" height="317" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1119" title="rescue-time-business" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/rescue-time-business.jpg" alt="" width="444" height="344" /></p>
<h3><a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/1887" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/1887?referer=');">Time Tracker</a> è un addon di Firefox che permette di misurare quanto tempo spendiamo online. Basta far partire il timer quando si visita una pagina e spegnerlo quando ne usciamo.</h3>
<p>Time Tracker misura il tempo durante le varie sessioni, si ferma automaticamente quando finiamo di navigare, può essere azzerato ogni volta che vogliamo, possiamo mandarlo in pausa con un click e tiene una lista dei siti su cui non è stato attivo:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1127" title="timetracker-addon" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/10/timetracker-addon1.jpg" alt="" width="445" height="376" /></p>
<p>Via <a href="http://www.searchenginejournal.com/get-more-productive-learn-where-you-waste-your-time-online/13774/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.searchenginejournal.com/get-more-productive-learn-where-you-waste-your-time-online/13774/?referer=');">Search engine journal</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti e strategie di social media marketing. Proviamo a fare il punto della situazione</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/strumenti-e-strategie-di-social-media-marketing-proviamo-a-fare-il-punto-della-situazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Nardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Superata la fase di &#8220;digestione&#8221; da parte di aziende e persone è arrivata la fase di affinare strategie e strumenti a disposizione. Dopo i primi esempi concreti sull&#8217;uso del Web sociale da parte delle organizzazioni possiamo abbozzare le prime considerazioni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Superata la fase di &#8220;digestione&#8221;  da parte di aziende e persone <strong>è arrivata la fase di affinare strategie e strumenti a disposizione</strong>.<br />
Dopo i primi esempi concreti sull&#8217;uso del Web sociale da parte delle organizzazioni possiamo abbozzare le prime considerazioni e fare il punto della situazione sulle <a href="http://www.socialmediamarketing.it/category/strategie-20/" target="_self">strategie di social media marketing</a> che hanno funzionato e su quelle che devono ancora migliorare molto.</p>
<p>Più che citare casi concreti provo a fare qualche commento sui tre ecosistemi più chiacchierati e utilizzati negli ultimi mesi da utenti ed organizzazioni:<span id="more-1028"></span></p>
<h2><strong>Twitter</strong></h2>
<p>A mio parere è lo strumento dove si sono visti i casi più interessanti. <a href="http://www.socialmediamarketing.it/category/twitter/" target="_self">Twitter</a> rappresenta per le aziende un&#8217;ottima piattaforma di ascolto: per come è strutturato, infatti, <strong>questo ambiente non può essere considerato l&#8217;ideale per dare vita ad articolate conversazioni che coinvolgono più utenti</strong>. Le relazioni possono essere sì costruite ma hanno più l&#8217;aspetto di rapidi e brevi botta e risposta tra organizzazione e utente su problemi/questioni specifiche. Forse è questo il motivo per il quale Twitter ha avuto successo come<a href="http://www.socialmediamarketing.it/i-social-media-per-il-customer-service-strategie-e-casi-di-studio-con-twitter/" target="_self"> piattaforma di customer service.</a></p>
<p>In sintesi:</p>
<p><strong><span style="color: #00ff00;">OK</span></strong><br />
- ascolto<br />
- customer service<br />
- engagment</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">KO</span></strong><br />
- dialogo</p>
<h2>Facebook</h2>
<p>Una cosa è sicura: la semplice presenza non basta. Purtroppo sono decine le organizzazioni che hanno messo in piedi semplici fan page vetrina che hanno come fans solo i dipendenti, i consulenti che l&#8217;hanno ideata e <a href="http://www.minimarketing.it/2009/07/lo-strano-caso-del-web-20-parte-terza.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.minimarketing.it/2009/07/lo-strano-caso-del-web-20-parte-terza.html?referer=');"><em>&#8220;..concorrenti che si scambiano reciprocamente il favore di iscriversi alle Page dei clienti..&#8221;</em></a><br />
In questo spazio è dura per le aziende strappare un po&#8217; di attenzione, <strong>gli esempi di successo sono quelli che, </strong>oltre a riuscire a ritagliarsi un posticino nei network relazionali delle persone, <strong>hanno saputo offrire <a href="http://www.socialmediamarketing.it/facebook-marketing-e-cultura-la-mucca-di-schrodinger/" target="_blank">valore aggiunto alla partecipazione e alla condivisione</a></strong>.</p>
<p>In sintesi:</p>
<p><strong><span style="color: #00ff00;">OK</span></strong><br />
- diaologo<br />
- member get member<br />
- stimolo feedback</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">KO</span></strong><br />
- promozione<br />
- awareness</p>
<h2>Friendfeed</h2>
<p>Il più giovane dei tre ambiente ha subito uno<a href="http://www.technicoblog.com/facebook-acquisisce-friendfeed.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.technicoblog.com/facebook-acquisisce-friendfeed.htm?referer=');"> scossone</a> proprio nelle ultime settimane che sicuramente infuirà sulle sue funzionalità. Ancora poco battuto dalle aziende, Friendfeed è sicuramente <strong>uno dei più grandi contenitori di chiacchiere del Web</strong>. Questa caratteristica fornisce alle  organizzazioni due opportunità: prima di tutto <strong>una miniera d&#8217;oro di feedback e commenti</strong> che devono essere monitorati con un&#8217;attenta <a href="http://www.socialmediamarketing.it/social-media-monitoring-faq/" target="_self">attività di ascolto e analisi</a>; poi per la sua natura, questo network rappresenta un terreno facile per iniziare a dialogare e relazionarsi con le persone.</p>
<p>In sintesi:</p>
<p><strong><span style="color: #00ff00;">OK</span></strong><br />
- diaologo<br />
- ascolto<br />
- customer service</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">KO</span></strong><br />
- promozione<br />
- awareness</p>
<p>Commenti sparsi i miei, che spero vengano arricchiti dai vostri suggerimenti. Il mondo dei media sociali &#8211; e il loro utilizzo da parte delle organizzazioni &#8211; è frenetico e così rapido nei cambiamenti che è impossibile dare dei giudizi definitivi. E&#8217; anche vero, però, che è maturo il tempo per fare i primi commenti, tenendo conto soprattutto degli <a href="http://inventorspot.com/articles/top_ten_branded_social_media_nightmares_30874" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/inventorspot.com/articles/top_ten_branded_social_media_nightmares_30874?referer=');">errori commessi</a> <img src='http://www.socialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Effetto Domino</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 20:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social media monitoring]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero come affossare una reputazione per non aver saputo ascoltare la Rete e intervenire in maniera inefficace. Qualche giorno fa persino corriere.it ha parlato della vicenda della Domino&#8217;s Pizza, una multinazionale americana del fast food dal fatturato a 10 cifre...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ovvero come affossare una reputazione per non aver saputo ascoltare la Rete e intervenire in maniera inefficace.<span id="more-852"></span></em></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-855" title="domino-effect" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/04/domino-effect-420x248.jpg" alt="domino-effect" width="420" height="248" /></p>
<p>Qualche giorno fa persino <a href="http://www.corriere.it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.corriere.it?referer=');">corriere.it</a> ha parlato della <a title="Reputazione Domino's Pizza distrutta da youtube" href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_16/pizzo_qualita_youtube_c0c1b876-2a85-11de-a92d-00144f02aabc.shtml" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.corriere.it/cronache/09_aprile_16/pizzo_qualita_youtube_c0c1b876-2a85-11de-a92d-00144f02aabc.shtml?referer=');">vicenda della Domino&#8217;s Pizza</a>, una multinazionale americana del fast food dal fatturato a 10 cifre che ha subìto un danno di immagine non quantificabile a causa di un <strong>video girato da due dipendenti </strong>- prontamente licenziati &#8211; e visualizzato su YouTube da oltre 1 milione di persone.</p>
<p>Non voglio soffermarmi sulla descrizione della vicenda perché, oltre ad essere abbastanza disgustosa, è stata già trattata in maniera approfondita dal Corriere. La parte interessante, per chi come me si occupa di media sociali, è l&#8217;<strong>analisi delle azioni</strong> intraprese dall&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Come si è comportata la Domino&#8217;s Pizza?</strong></p>
<p>L&#8217;intervento non si è fatto attendere, difatti la società ha:</p>
<ul>
<li>chiesto (e ottenuto) la rimozione del video incriminato</li>
<li>aperto un account su <a title="Account twitter Domino's Pizza" href="http://twitter.com/dpzinfo" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/dpzinfo?referer=');">twitter</a></li>
<li>pubblicato un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7l6AJ49xNSQ" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=7l6AJ49xNSQ&amp;referer=');">video di risposta</a> dove il CEO chiede scusa e rassicura i clienti</li>
</ul>
<p>Sicuramente la Domino&#8217;s Pizza ha dimostrato di essere una società che tiene in considerazione i suoi clienti e che è capace di instaurare un dialogo creando canali alternativi ma non è tutto oro quel che luccica.</p>
<p><strong>Dove ha sbagliato la società?</strong></p>
<p>Si è discusso sul fatto che il CEO non fosse spontaneo davanti al video, non ha guardato mai nella telecamera e sembrava stesse leggendo su un gobbo, ma il vero problema di questa strategia comunicativa di risposta ad una crisi non risiede lì, secondo me. YouTube rappresenta la tecnologia, il canale su cui è stato convogliato il messaggio e niente di più.</p>
<p>In realtà sulla Domino&#8217;s Pizza pesa il <strong>grave errore di aver trascurato i social media</strong> fino al momento in cui non poteva più farne a meno. Non va dimenticato come l&#8217;intervento sia avvenuto quando il video era stato ormai visto da oltre 1 milione di persone e il danno d&#8217;immagine era già molto grave. Un <strong>difetto di strategia</strong> perché se l&#8217;azienda avesse monitorato la Rete si sarebbe accorta del video quando era ancora arginabile e ben prima che la viralità tipica del mezzo lo trasformasse in un proiettile letale.</p>
<p>Per evitare di incappare in rischi del genere, la parola d&#8217;ordine è una sola: <strong><a title="social media monitoring faq" href="http://www.socialmediamarketing.it/social-media-monitoring-faq/">social media monitoring</a>.</strong></p>
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		<title>Social Media Monitoring FAQ</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 11:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Nardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[metriche online]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[social media analisys]]></category>
		<category><![CDATA[social media monitoring faq]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti per analizzare le conversazioni online]]></category>

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		<description><![CDATA[Monitorare e misurare. Questi sembrano essere i due imperitivi per aziende e marketers, che hanno sempre più esigenza di sapere dove e in che modo si parla del loro brand sui media sociali. Per provare a fare un po&#8217; di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/04/334_big02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-830" title="334_big02" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/04/334_big02.jpg" alt="social media monitoring" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="clear:both"><strong>Monitorare e misurare.</strong> Questi sembrano essere i due imperitivi per aziende e marketers, che hanno sempre più esigenza di sapere dove e in che modo si parla del loro brand sui media sociali. <span id="more-827"></span> Per provare a fare un po&#8217; di ordine ho scritto queste FAQ sull&#8217;attività di monitoraggio e tracking delle conversazioni;  per le organizzazioni è un obiettivo non facile da raggiungere ma assolutamente indispensabile perchè &#8211; come sottolineato più volte &#8211; capire dove e come parlano le persone è il primo step fondamentale se si vuole provare a dialogare con loro.</p>
<p>Domande e risposte ovviamente <em>work in progess</em>, quindi mi aspetto commenti e suggerimenti per modificare, ampliare e migliorare le FAQ <img src='http://www.socialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Cos&#8217;è il Social Media Monitoring?</strong></p>
<p>E&#8217; il processo di monitoraggio delle conversazioni online che rigurdano una persona, un prodotto, un servizio o un brand.  L&#8217;attività di monitoraggio si estende su tutti gli strumenti e i canali di comunicazione: siti, blog, social network, wiki, podcast, forum, video, microblog, ecc.</p>
<p><strong>Quali informazioni è possibile recuperare monitorando i social media?</strong></p>
<p>Leggendo le conversazioni è possibile:</p>
<ul>
<li>monitorare i commenti positivi e negativi (<a href="http://marketingusabile.blogspot.com/2009/04/lascolto-creativo.html#links" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/marketingusabile.blogspot.com/2009/04/lascolto-creativo.html_links?referer=');">sentiment analysis</a>)</li>
<li>conoscere il sesso, l&#8217;età e dove si trovano le persone che parlano di noi</li>
<li>capire in che modo il nostro brand viene percepito e comunicato</li>
<li>scoprire quali sono gli influencer più attivi</li>
<li>recuperare feedback preziosi soprattutto per intervenire in anticipo se c&#8217;è qualcosa che non va</li>
<li>misurare e quantificare i risultati di una campagna in corso</li>
</ul>
<p><strong>In un&#8217;organizzazione chi dovrebbe svolgere questa attività e in che modo può essergli utile?</strong></p>
<p>Il monitoraggio delle conversazioni può essere di aiuto a molte delle parti che compongono un&#8217;azienda.  Ad esempio:</p>
<ul>
<li>Il marketing può monitorare e misurare l&#8217;impatto che sta avendo una campagna in corso e raccogliere informazioni in base alle quali progettare strategie di comunicazione che più si avvicinano ai gusti e alle esigenze delle persone.</li>
<li>Il product team può capire quali sono i punti di forza e di debolezza del prodotto o del servizio progettato in modo da poter sviluppare e pensare i miglioramenti anche in base ai feedback degli utenti</li>
<li>Chi si occupa di PR può trovare le conversazioni più influenti e intervenire per dare una buona immagine all&#8217;oggetto della discussione</li>
<li>Chi si occupa di ricerche di mercato può capire qual è il trend su determinati settori e analizzare opionioni e commenti sui competitor</li>
</ul>
<p><strong>Quali sono gli strumenti che mi permettono di trovare e seguire le conversazioni?</strong></p>
<p>Trovare e tenere sott&#8217;occhio tutte le conversazioni non è facile, soprattutto se queste si sviluppano in più lingue e su più network.  Lo strumento o gli strumenti vanno scelti quindi in base alla quantità di informazioni che ci si aspetta di trovare, se i numeri non sono troppo elevati si possono usare <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/04/13/come_monitorare_i_social_media_e_seguire.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.masternewmedia.org/it/2009/04/13/come_monitorare_i_social_media_e_seguire.htm?referer=');">numerosi tool gratuiti</a> che permetto di seguire i vari update grazie anche ai feed; se le esigenza è quella di monitorare e fare un&#8217;analisi più approfondita si possono usare anche sistemi più complessi (spesso a pagamento) come <a href="http://www.buzznumbershq.com/public/Home.aspx" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.buzznumbershq.com/public/Home.aspx?referer=');">Buzz Number</a>,<a href="http://www.radian6.com/cms/home" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.radian6.com/cms/home?referer=');"> Radian6</a> o l&#8217;italiano <a href="http://www.blogmeter.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.blogmeter.it/?referer=');">Blog Meter</a>.</p>
<p><strong>Una volta trovate e monitorate le conversazioni cosa posso fare?</strong></p>
<p>Si possono adottare due linee guida fondamentali:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Atteggiamento passivo</strong></p>
<p>E&#8217;  quello descritto nei punti precendenti.  Raccogliere informazioni e capire chi sono e in che modo parlano le persone sui media sociali è già un ottimo traguardo e può essere un supporto valido per le attività dell&#8217;organizzazione.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Atteggiamento attivo</strong></p>
<p>Il passo successivo è quello di entrare in comunicazioni diretta con le persone partecipando attivamente alle discussioni in corso.  Questa attività ha vantaggi e svantaggi: gli aspetti positivi derivano dal rapporto diretto che più portare vantaggi sia a livello di feedback  &#8211; ad esempio creando un<a href="http://www.socialmediamarketing.it/i-social-media-per-il-customer-service-strategie-e-casi-di-studio-con-twitter/" target="_blank"> canale alternativo di customer service</a> &#8211; sia a livello di immagine;  questo maggiore coinvolgimento può però portare anche a risultati negativi, in quanto non è sempre facile <em>controllare</em> le conversazioni e da queste può nascere il classico effetto boomerang.</p>
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