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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; modello</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>L&#8217;iceberg del social media branding</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 15:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
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		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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		<description><![CDATA[(clicca sull&#8217;immagine per vedere una versione ingrandita) Qualche settimana fa, seduti in un pub a bere una birra, riflettevo con Jose e Domenico sulle differenze tra campagne di social media marketing di tipo &#8220;advertising&#8221; e campagne &#8211; ma sarebbe meglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/issues/iceberg_socialmedia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-781" title="The iceberg of social media brand marketing" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/04/iceberg_socialmedia_small.jpg" alt="The iceberg of social media brand marketing" width="400" height="280" /></a></p>
<p style="clear:both"><em>(clicca sull&#8217;immagine per vedere una versione ingrandita)</em></p>
<p>Qualche settimana fa, seduti in un pub a bere una birra, riflettevo con Jose e Domenico sulle differenze tra campagne di social media marketing di tipo &#8220;advertising&#8221; e  campagne &#8211; ma sarebbe meglio parlare di presenze &#8211; più orientate alla <strong>costruzione del brand</strong>, con dinamiche, metriche e obiettivi diversi rispetto al primo tipo, ma soprattutto dotate di valutazioni dell&#8217;efficacia giustificabili nel lungo termine.<span id="more-13"></span></p>
<p>Proprio questa riflessione &#8211; <em>a dire il vero neppure così originale</em> &#8211; mi ha spinto a cercare una metafora per rappresentare visivamente l&#8217;importanza delle <strong>componenti interne all&#8217;azienda</strong> con l&#8217;ecosistema di valori e modelli che sono invisibili (o appena visibili) agli occhi degli utenti, ma che rappresentano la parte più importante di un <strong>progetto di social media branding</strong>.</p>
<p>Solo con un&#8217;ampia e stabile parte sommersa è possibile garantire l&#8217;equilibrio alla parte emersa. In questo modo si può innescare un circolo virtuoso, dove i feedback rafforzano sempre di più la base dell&#8217;iceberg che di conseguenza aumenta la sua superficie visibile, dando <strong>valore al brand</strong> e a tutti i suoi interlocutori: azienda, utenti, consumatori, dipendenti, ecc.</p>
<p>Sentitevi pure liberi di proporre modifiche o suggerimenti.</p>
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		<title>Il Metodo M-U-S-T: un approccio ecologico ai social media</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 00:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia dei media]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[MUST]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;approccio più tipico che si ha intraprendendo una qualsiasi nuova attività è quello di immaginarne i risultati e gli obiettivi. Dove vogliamo arrivare, che risultato vogliamo ottenere, in che modo, in quanto tempo. Niente di particolarmente complicato o di esclusivo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-93 center aligncenter" title="must" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/384139341_f3f3449966-300x225.jpg" alt="word must" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: left; clear:both;">L&#8217;approccio più tipico che si ha intraprendendo una qualsiasi nuova attività è quello di immaginarne i risultati e gli obiettivi. <strong>Dove vogliamo arrivare, che risultato vogliamo ottenere, in che modo, in quanto tempo.</strong> Niente di particolarmente complicato o di esclusivo appannaggio dei manuali di economia aziendale, bensì concetti e termini come <strong>pianificare, progettare, avere una strategia</strong>. Tutto questo invece non avviene quando si parla di <strong>social media</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Molto probabilmente questo atteggiamento è dovuto alla relativa facilità di accesso a questi strumenti. Aprire un blog è un&#8217;attività che non richiede più di 5 minuti, una fan page o un gruppo su <a href="http://www.facebook.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com?referer=');">Facebook</a> anche di meno e, soprattutto, si tratta di <strong>strumenti tecnologici a costo zero</strong>. E&#8217; evidente come il costo della tecnologia sia praticamente nullo ma è altrettanto palese come la compilazione di un form non possa essere considerata <strong>attività di social media marketing</strong>.<span id="more-88"></span></p>
<p style="text-align: left;">In <a title="Forrester" href="http://www.forrester.com" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.forrester.com?referer=');">Forrester</a> hanno elaborato un modello semplicissimo per spiegare ai loro clienti l&#8217;assoluta importanza che la parte strategica e di ideazione assume in un progetto di social media marketing: il <a title="Metodo POST: People, Objectives, Strategy, Technology" href="http://blogs.forrester.com/groundswell/2007/12/the-post-method.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/blogs.forrester.com/groundswell/2007/12/the-post-method.html?referer=');">Metodo POST</a> (<strong>P</strong>ersone &#8211; <strong>O</strong>biettivi &#8211; <strong>S</strong>trategia &#8211; <strong>T</strong>ecnologia).</p>
<p style="text-align: left;">Questo approccio <strong>limita il peso della tecnologia</strong> a vantaggio della <strong>progettazione che rappresenta il reale costo</strong> da sostenere da parte di un&#8217;azienda che vuole aprirsi al <a title="Altri articoli su Social media marketing" href="http://www.socialmediamarketing.it/argomenti/social-media-marketing">social media marketing</a>. Purtroppo però la Rete è piena di <em>case-history</em> negative che testimoniano come alcune aziende scendano nel campo dei media sociali perchè &#8220;<em>fa figo</em>&#8220;, o peggio ancora, perchè <strong>mal consigliate</strong> da sedicenti consulenti ed &#8220;esperti&#8221; senza scrupoli.</p>
<p style="text-align: left;">Il risultato di queste <em>bad practices</em> è la presenza di un <strong>fastidioso rumore di fondo che sporca e spesso offusca le <em>good practices</em></strong>. Per questo abbiamo elaborato un&#8217;<strong>evoluzione del modello POST che sia più ecologico</strong>, ovvero che crei una specie di selezione naturale alla base seguendo quella che riteniamo essere la parte fondamentale di una strategia di social media marketing: <strong>la Motivazione</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Ecco quindi in poche righe il <strong>Metodo MUST</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>MOTIVAZIONI</strong></li>
<li><strong>UTENTI</strong></li>
<li><strong>STRATEGIA</strong></li>
<li><strong>TECNOLOGIA</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong>MOTIVAZIONI</strong></p>
<p style="text-align: left;">Senza motivazioni da parte dell&#8217;azienda, ha poco senso <strong>dare vita ad un progetto di marketing sui social media</strong>. Se le motivazioni sono quelle di creare un cambiamento virtuoso nell&#8217;organizzazione aziendale o nel rapporto coi clienti-consumatori allora si potranno seguire gli altri step. Se la motivazione è data dalla moda o da un imprevisto extra-budget che non si sa come spendere, allora <strong>è meglio fermarsi</strong> e prendere in considerazione l&#8217;idea di creare una comunicazione più tradizionale che, tra l&#8217;altro, non è il Male.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>UTENTI</strong></p>
<p style="text-align: left;">Una volta appurata la presenza di motivazioni solide e nobili è il caso di concentrarsi sugli utenti, sulle persone. <strong>Tenendo bene in mente come il concetto di <em>target</em>, nei social media, non sia contemplato</strong>, è il caso di andare a determinare con precisione a chi è rivolto il progetto, chi andrà ad impattare con esso e che benefici può ricavarne.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>STRATEGIA</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Immaginare quali saranno le conseguenze dell&#8217;</strong><strong>azione di social media marketing è il modo migliore per capire da dove cominciare</strong>. Che si voglia aprire un nuovo canale comunicativo più informale e biunivoco con i propri clienti, o che si vogliano stimolare le discussioni intorno al proprio prodotto, è necessario determinare nei dettagli ogni singola fase. Ricordando sempre come una buona progettazione è il <strong>99.9%</strong> della riuscita di un&#8217;attività di comunicazione sui social media.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>TECNOLOGIA</strong></p>
<p style="text-align: left;">Aprire un blog, diffondere un video virale su YouTube, una pagina su Facebook, una intranet 2.0, un podcast, <strong>creare una community</strong> sono soltanto alcuni dei molti strumenti più o meno utili al nostro progetto. <strong>Una volta determinate le motivazioni, gli utenti a cui riferirsi e la strategia da seguire, scegliere lo strumento (o gli strumenti) diventa molto più semplice</strong>.</p>
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