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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; marketing mix</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>Ambiente, etica ed esperienza vincono come mix strategico nel Social Media Marketing [case study]</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/ambiente-etica-ed-esperienza-vincono-come-mix-strategico-nel-social-media-marketing-case-study/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 08:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Ciracì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[marketing mix]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social media manager]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa hanno a che fare il marketing etico, il social media marketing, il marketing esperienziale e quello territoriale con il titolare di un bed and breakfast Gargano? Prima di arrivare a parlare del protagonista di questa storia vorrei analizzare un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa hanno a che fare il marketing etico, il social media marketing, il marketing esperienziale e quello territoriale con il titolare di un <a href="http://www.pizzicatobeb.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.pizzicatobeb.com/?referer=');">bed and breakfast Gargano</a>? Prima di arrivare a parlare del protagonista di questa storia vorrei analizzare un attimo le correlazioni esistenti con le branche di marketing sopra citate.</p>
<p>Quando parliamo di fare social media marketing, c’è ancora il modo di pensare all’utilizzo dei social media come <strong>strategia facente parte dell’intero mix comunicazionale aziendale</strong>. In sostanza molti manager e imprenditori pensano che avere una presenza solida nei social media, pubblicare contenuti e aggiornamenti nel blog e rispondere ai commenti, sia già di per se una strategia innovativa che si sta applicando. In realtà però non lo è. <strong>Approdare sui social è solo l’inizio di un lungo viaggio verso il rapporto migliorativo con i propri clienti</strong>, ma i social restano comunque dei canali attraverso cui veicolare la comunicazione; certo, rendono possibili meccanismi virali mai visti prima che amplificano il messaggio in modo esponenziale, ma pur sempre dei canali restano.</p>
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<p>La strategia innovativa di marketing non è dunque quella di essere sui social, bensì <strong>ciò che viene trasmesso e comunicato su di essi</strong>, il modo in cui lo si fa. I fenomeni sociologici emersi in concomitanza con l’avvento e la diffusione dei social media sono sostanzialmente stati i seguenti:</p>
<h3>Aumento della disoccupazione per via dell’ultima recessione economica</h3>
<p>Questa si è ripercossa sul consumatore, aumentandogli la <strong>soglia di attenzione al prezzo e all’acquisto di beni e servizi</strong>. Ora si acquistano i beni di prima necessita ma si fa più attenzione alla marca e l’economicità della stessa è preferita come scelta rispetto alla marca nota e meno economica. Per i beni di lusso, il cui costo ha un peso più rilevante e la scelta richiede più tempo, si cercano sempre più informazioni, pareri e consigli dai propri simili, affinché il bene poi acquistato risponda alle reali aspettative.</p>
<h3>Aumento dei problemi legati all’ambiente, all’effetto serra, all’inquinamento delle industrie e alle calamità naturali.</h3>
<p>Sul consumatore ciò si ripercuote sulla sua <strong>sensibilità</strong>. Siamo consapevoli rispetto al passato, che se continuiamo cosi, di questo passo finiremo con l’estinguere le nostre risorse e il nostro benessere si ridurrà drasticamente. Nasce cosi il <strong>consumatore etico ed ecologico</strong>, attento ai materiali con cui vengono realizzati prodotti e servizi, che puntano sempre più a premiare quelle aziende la cui filiera di produzione è controllata, che devolvono parte del ricavato in azioni di rivalutazione ambientale o che utilizzano materie prime riciclate nei processi di produzione. Il consumatore è diventato sensibile e adesso tra un’industria a carbone e una alimentata da pannelli solari sceglierà la seconda.</p>
<h3>Ricerca di autenticità e di territorialità.</h3>
<p>Altro fenomeno emerso negli ultimi anni è quello del consumatore nostalgico. Il consumatore che, assillato dal lavoro frenetico nelle metropoli e negli uffici, dal fast food e dalle svariate tecnologie che ci costringono sempre più al multitasking e alla mobilità continua, ha quasi la voglia di <strong>tornare indietro nel tempo e rivivere esperienze legate al proprio passato</strong>. Diventa a tutti gli effetti nostalgico del proprio vissuto. Ciò si ripercuote con la riscoperta di prodotti appartenenti alle tradizioni del passato, che vengono rivalorizzati e riscoperti. Ma la novità qual è? Che il consumatore moderno, preferisce <strong>consumare il prodotto o il servizio all’interno del luogo d’origine di produzione e invenzione</strong>, quasi assemblandosi all’interno dell’immaginario artistico, come se volesse vivere un esperienza memorabile da raccontare poi a propri amici e rivivere con foto e video.</p>
<h3>Un consumatore sempre più attento alle proprie scelte di acquisto</h3>
<p>Grazie allo sviluppo degli strumenti del <strong>web partecipativo</strong>, ma anche al costante adeguarsi degli algoritmi dei motori di ricerca ai trend, il <strong>consumatore moderno ha a disposizione sempre più opportunità per smascherare quelle aziende che promettono oro e vendono fumo</strong>. Le piattaforme e i social media partecipativi di rating e recensioni di prodotti, servizi, luoghi od esperienze, aumentano ogni giorno a vista d’occhio e ora si può benissimo, salvo fatta eccezione per il fattore “gusto”, effettuare un acquisto più mirato e più consapevole dopo aver raccolto una serie di opinioni umane e diversificate dai vari canali a disposizione.</p>
<p>Veniamo ora al nostro soggetto in questione e al perché è collegato a quanto ho scritto sopra. In rete si è già parlato più di una volta di lui, mi riferisco a Giuseppe Romondia, titolare del <strong>Pizzicato Eco B&amp;B</strong>. Giuseppe è sicuramente uno dei piccoli imprenditori italiani più attivi sui social network. Probabilmente nel settore turistico, è il soggetto più attivo. Potremmo definirlo un social media manager, ma è anche il gestore del B&amp;B e della famosa e storica gelateria che porta il medesimo nome, a Vico del Gargano.</p>
<p>Al di la della bravura e dell’empatia che Giuseppe dimostra giornalmente nel conversare con i propri utenti che potrebbero convertirsi in potenziali clienti, il suo modo di conversare sui social non è mai troppo autoreferenziale: con i suoi account prende parte alle conversazioni nel web, sia su facebook che su twitter, anche su temi e argomenti che hanno poco a che fare col turismo, apportando, da semplice utente, i propri pareri e considerazioni. Ma ciò che mi ha più colpito di lui è <strong>il modo che ha di fare marketing</strong>, al di la del semplice uso dei social. Il suo obiettivo è quello di <strong>far vivere delle vere e proprie esperienze alle persone</strong>, che li catturino da quando sono utenti, attraverso i social media, fino a quando diventano clienti, e anche successivamente alla fine dell’esperienza, quando diventano veri e propri buzzers.</p>
<p>L’esperienza col Pizzicato B&amp;B parte da Twitter o Facebook;  lui è talmente presente che se sei su Twitter ti può capitare di notarlo e entrarci in contatto. Se finisci sulla <a href="http://www.facebook.com/#!/PizzicatoEcObEb?sk=app_7146470109" target="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com/_/PizzicatoEcObEb?sk=app_7146470109&amp;referer=');">landing tab della sua pagina Facebook</a> hai subito bene in mente chi è e cosa ti offre: ti invita a entrare in contatto con lui mettendo il “like” alla pagina e in cambio ti offre un bio aperitivo di benvenuto e un’<strong>escursione sul Gargano</strong> pagando solo con un tweet, entrambi da usufruire durante il soggiorno. Ma è proprio l’esperienza di consumo del soggiorno che è emozionante in se: il team ti accoglie calorosamente e si dimostra disponibile da subito consigliandoti di visitare i posti più belli nelle vicinanze e come se non bastasse, ti consiglia di provare le loro produzioni artigianali, che vanno dai gelati rinomati come prodotti d’eccellenza, alle marmellate e agli ortaggi sott’olio. Oltre a questo sul sito web ha predisposto una <a href="http://www.pizzicatobeb.com/ecoimpegni.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.pizzicatobeb.com/ecoimpegni.html?referer=');">pagina dedicata</a> a motivare quell’”ECO” che appare prima della sigla “B&amp;B” elencando i vari motivi per cui lo definisce ecologico.<br />
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Potete poi leggervi la <a href="http://www.docdroid.net/6ve/carta-della-qualit-pizzicatobeb.pdf" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.docdroid.net/6ve/carta-della-qualit-pizzicatobeb.pdf?referer=');">carta di qualità</a>, che spiega il loro modo di essere vicini al cliente, prima durante e dopo il soggiorno, facendolo sentire “come se fosse a casa sua”. E se sarete soddisfatti o avrete riscontrato qualcosa che non va, lui <strong>vi chiederà comunque di lasciare una valutazione e una recensione</strong>, motivo per cui avere i feedback dei clienti è sempre un ottimo modo per migliorarsi. L’esempio del B&amp;B è magistrale, perché, facilitato anche forse dall’essere una piccola attività, <strong>riesce a catalizzare attraverso i canali social, un insieme di strategie che raccolgono diversi filoni del marketing post moderno</strong>, dall’esperienziale-emozionale, al territoriale col rispetto dell’ambiente e l’occhio all’ecologia, al marketing tribale introdotto da Cova, sino anche a puntare al marketing tradizionale con un occhio agli affari che comunque si traduce con una convenienze di prezzo per i clienti. Questo è l’esempio dell’ottimo uso dei canali social per il marketing: questo è uno di quei casi che fanno parlare di se non solo perché l’azienda è presente sui social, ma per il modo in cui lo sono e per quello che comunicano. Ho chiesto a Giuseppe se dopo alcuni mesi di gestione dei social in ottica di marketing conversazionale riesce a vedere i primi risultati e mi ha detto che dal sito web, <strong>la metà di richieste di informazioni e prenotazioni derivano dai social</strong>, attività che riesce a misurare dal sito web chiedendo all&#8217;utente da quale canale è venuto a conoscenza del bed and breakfast.</p>
<p>Date un’occhiata al sito, al modo di Giuseppe di relazionarsi con gli utenti e provate il soggiorno a Vico del Gargano e forse vi accorgerete di vivere anche voi un’esperienza.</p>
<p><a class="thickbox" title="Appunti Windows-1" rel="same-post-3008" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/03/Appunti-Windows-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3019" title="Appunti Windows-1" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2011/03/Appunti-Windows-1.jpg" alt="" width="535" height="607" /></a></p>
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		<title>Marketing mix e strategie di conversione con i media sociali</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 07:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Nardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[marketing mix]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, mentre stavo dando una sistemata alla mia libreria, ho riaperto qualche libro di marketing che ho studiato all&#8217;università. Se volessi trovare le keywords principali degli argomenti incontrati negli esami di quella materia, sceglierei: marketing mix, 4 P, direct marketing,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Ieri, mentre stavo dando una sistemata alla mia libreria, ho riaperto qualche libro di marketing che ho studiato all&#8217;università.  Se volessi trovare le keywords principali degli argomenti incontrati negli esami di quella materia,  sceglierei:  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_mix" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Marketing_mix?referer=');">marketing mix</a>,  <a href="http://www.netmba.com/marketing/mix/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.netmba.com/marketing/mix/?referer=');">4 P</a>,  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Direct_marketing" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Direct_marketing?referer=');">direct marketing</a>,  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AIDA_(marketing)" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/AIDA_marketing?referer=');">AIDA</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza_di_marca" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza_di_marca?referer=');">brand awareness</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Non sono un esperto di marketing, comunque posso essere abbastanza sicuro nel dire che ancora oggi le principali attività di marketing di un&#8217;organizzazione possano essere divise un due macrocategorie:</p>
<ol>
<li>quelle che hanno <strong>l&#8217;obiettivo di indurre le persone a compiere un&#8217;azione</strong> (comprare un prodotto, accedere ad un servizio, un voto alle elezioni);</li>
<li>quelle che puntano a <strong>modificare in positivo l&#8217;immagine e la reputazione di un brand</strong>;</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Strategie e strumenti della prima categoria lavorano sull&#8217;azione mentre quelli del secondo gruppo puntano alla fiducia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E il social media marketing? Si inserisce tra le due forme &#8220;tradizionali&#8221;? E come?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Su <a href="http://www.awarenessnetworks.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.awarenessnetworks.com?referer=');">awarenessnetworks</a> vedono questo nuovo modo di fare marketing come un un add-on o anche un sostituto delle vecchie forme di marketing.</p>
<p><img class="aligncenter" style="float:none; margin:0 auto;" title="socialmediamarketing" src="http://www.awarenessnetworks.com/images/what/socialMediaMarketingChart.jpg" alt="social media marketing" width="424" height="270" /></p>
<p><a href="http://www.awarenessnetworks.com/what/social-media-marketing.asp" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.awarenessnetworks.com/what/social-media-marketing.asp?referer=');">A vedere il grafico</a> viene da fare un&#8217;altra considerazione: le attività di brand e direct marketing sono progettate in modo che l&#8217;organizzazione comunichi <strong><span style="text-decoration: underline;">alle</span></strong> persone (dall&#8217;alto verso il basso).  Le attività di social media marketing, al contrario,  puntano a comunicare <strong><span style="text-decoration: underline;">con</span></strong> e <strong><span style="text-decoration: underline;">tra</span></strong> le persone in quei luoghi del web (blog,  social network,  forum,  ecc) dove si relazionano,  litigano,  si incazzano,  comunicano e cazzeggiano.</p>
<p><strong>E&#8217; questo nuovo modo di agire che va a completare la strategia globale di marketing per un&#8217;organizzione?</strong></p>
<p>Chi ha più esperienza nel mondo aziendale potrebbe confermare o smentire questa ipotesi; da consumatore ed obiettivo di tantissime campagne  di marketing <img src='http://www.socialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   posso dire che ormai le vecchie strategie non sono più sufficienti ed  efficaci come un tempo,  così come non lo sono <a href="http://www.socialmediamarketing.it/facebook-chiama-fassino-e-brunetta-come-rispondono/" target="_blank">attività di marketing sui media sociali che si limitano a comunicare <strong>a</strong> e non <strong>con</strong> le persone</a>.</p>
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