<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; Disintermediazione aziendale</title>
	<atom:link href="http://www.socialmediamarketing.it/argomenti/disintermediazione-aziendale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.socialmediamarketing.it</link>
	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 19:01:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Se le strategie sono obsolete è colpa dei Centri Media?</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/se-le-strategie-sono-obsolete-e-colpa-dei-centri-media/</link>
		<comments>http://www.socialmediamarketing.it/se-le-strategie-sono-obsolete-e-colpa-dei-centri-media/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 07:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visioni]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Disintermediazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.socialmediamarketing.it/?p=354</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Ai posteri l&#8217;ardua sentenza. Noi continuiamo a vedere in questa crisi una grande opportunità di far piazza pulita.&#8221; Sono queste le parole di Fulvio Zendrini, grande esperto di comunicazione, il quale, già nel 2007, sosteneva che la pubblicità fosse morta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/o6iMVFwyZdA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/o6iMVFwyZdA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><em>&#8220;Ai posteri l&#8217;ardua sentenza. Noi continuiamo a vedere in questa crisi una grande opportunità di far piazza pulita</em>.&#8221;</p>
<p><a title="Visualizza il PDF dell'articolo" href="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/02/fulvio-zendrini-la-metamorfosi-dei-centri-media.pdf" target="_blank">Sono queste le parole</a> di Fulvio Zendrini, grande <strong>esperto di comunicazione</strong>, il quale, già nel 2007, sosteneva che <a title="Guarda l'intervista sul blog Iab a Fulvio Zendrini." href="http://iab.blogosfere.it/2007/06/la-pubblicita-e-morta-intervista-a-fulvio-zendrini.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/iab.blogosfere.it/2007/06/la-pubblicita-e-morta-intervista-a-fulvio-zendrini.html?referer=');">la pubblicità fosse morta</a> con tesi che ci sono assai gradite.</p>
<p>Parole scritte su Nova24 giovedi scorso, ad accompagnare l&#8217;<a title="Non hai letto l'articolo di Tremolada? Beh, eccolo qui!" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/01/spot-digitale-flop.shtml?uuid=44dbdb6e-ed5f-11dd-a20b-0bfe87f244c0&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia_20e_20Lavoro/2009/01/spot-digitale-flop.shtml?uuid=44dbdb6e-ed5f-11dd-a20b-0bfe87f244c0_amp_DocRulesView=Libero&amp;referer=');">articolo di Luca Tremolada</a> dal titolo &#8220;Se pure lo spot digitale fa flop&#8221;, nel quale si parla di come la crisi abbia impattato sulle spese di comunicazione nel web con <strong>tagli</strong> da parte dei grandi inserzionisti dal 5 al 30%.</p>
<p>Si continua citando Giovanni Maggiolini, <strong>direttore generale dell&#8217;Upa</strong>,  il quale auspica un&#8217;entrata nel mercato delle <strong>piccole e medie imprese</strong> &#8220;<em>che faticano a comunicare in maniera continuativa</em>&#8221; ( a &#8216;sti prezzi, mi verrebbe da dire) e finalmente si arriva al<strong> succo della questione</strong>. Cito testualmente: [...] <em>quello che un pò tutti si attendono o temono, a seconda dei punti di vista, è che con il <strong>pretesto della crisi</strong> si vadano a spostare gli equilibri non solo tra i mezzi (radio, tv e stampa) ma anche tra gli attori della filiera</em> [...]. Paura eh!?!</p>
<p>Il succo è questo insomma: perchè il mio budget deve passare attraverso 3.000 canali? Volendo, potrei <strong>arrivare direttamente  al target</strong> che mi interessa grazie ad uno specialista del settore che lavori direttamente per me! (incubo massimo degli associati UPA).</p>
<p>L&#8217;articolo poi prosegue con Alessandra Bellini, <strong>direttore marketing della Unilever</strong>, che dichiara di aver versato il 77% del budget alla televisione (<a title="L'arbitro è il venduto? Pare di si." href="http://www.key4biz.it/Bibliotech/2003/05/L%27arbitro_e%27_il_venduto.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.key4biz.it/Bibliotech/2003/05/L_27arbitro_e_27_il_venduto.html?referer=');">l&#8217;auditel fa sempre bei regali si sa</a>) e che il calo di 700.000 spettatori in sette anni non è poi questo <strong>disatro</strong>. Si continua con le dichiarazioni dei direttori marketing di <strong>Procter&amp;Gamble</strong> e <strong>Nestlè</strong> dei quali l&#8217;ultimo sostiene che una capagna può cominciare in tv e continuare sul web (quando si dice non hai capito un ca&#8230;).</p>
<p>Certo, con tutti quei soldi a disposizione qualche <strong>bombardamento di popup </strong>qua e là ed il gioco è fatto.</p>
<p>Ma le piccole e medie imprese che fine fanno? Hanno la possibilità di <strong>attuare una strategia di marketing </strong>sul web che sia continuativa e fruttifera? Ed è qui che torna l&#8217;articolo di Zendrini (che consiglio di leggere).</p>
<p>Dopo aver descritto <strong>in maniera egregia</strong> come si sono <strong>ingrassati</strong> i centri media nel corso degli anni &#8217;80 e &#8217;90 Zendrini ipotizza la soluzione: &#8220;<em>Idee da trasformare in strategie</em>&#8220;.  La <strong>strategia</strong> sarebbe la soluzione ottimale. E per farla bene occorre però un responsabile della strategia di comunicazione d&#8217;impresa che sia<strong> interno</strong>.</p>
<p>Avere qualcuno al proprio fianco, giorno dopo giorno, che capisca le dinamiche aziendali e riesca a tradurle in <strong>comunicazione e marketing sul web</strong> è, anche secondo noi, la soluzione ideale. E tutto ciò è ancora più possibile nelle piccole e medie imprese, dove la realtà è meno frenetica e le gerarchie più ridotte (quando nulle).</p>
<p>Il responsabile della strategia di comunicazione avrebbe <strong>strumenti migliori</strong> per operare grazie alle dimensioni ridotte e più umane dell&#8217;impianto in cui opera. Avendo automaticamente un <strong>maggiore potere decisionale</strong> che potrebbe tradursi in voglia di sperimentare <strong>nuove tipologie comunicative</strong> in tutta la rete ed anche nei <strong>social media</strong>.</p>
<p><strong>Risultato?</strong></p>
<p>Una<strong> conversazione</strong> meno filtrata e mediata con gli utenti della rete (<a title="Anche se la cosa non mi piace granché" href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/facebook-world/facebook-world.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/facebook-world/facebook-world.html?referer=');">senza più bisogno di sondaggi</a>), i quali saranno ben lieti di restituire un feedback e di creare il <strong>passaparola </strong>positivo (se brand e prodotti sono di qualità).</p>
<p><strong>Bypassando </strong>così<strong> </strong>centri media, concessionarie, agenzie creative e compagnia bella e risparmiando fior di quattrini mal distribuiti  in tutta la filiera che darebbero come unico risultato una pubblicità <strong>simil-televisiva</strong>.</p>
<p>Ora provate voi a rispondere al titolo del post.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.socialmediamarketing.it/se-le-strategie-sono-obsolete-e-colpa-dei-centri-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

