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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; customer service</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>TIM Official su Twitter e social media caring. Ho provato un brivido.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 12:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[customer care]]></category>
		<category><![CDATA[customer service]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media caring]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Eh si, dopo anni in cui ci abbiamo creduto, lo abbiamo promosso, ne abbiamo discusso, finalmente è arrivato: La pagina ufficiale di Twitter per il customer care (presente già da qualche mese), insieme alle pagine di operatori fisici come @TIM119Giulia,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh si, dopo anni in cui <a href="http://www.socialmediamarketing.it/un-approccio-strategico-e-concreto-ai-social-media/">ci abbiamo creduto</a>, <a href="http://www.socialmediamarketing.it/i-social-media-per-il-customer-service-strategie-e-casi-di-studio-con-twitter/">lo abbiamo promosso</a>,<a href="http://www.socialmediamarketing.it/usare-twitter-per-business-e-politica/"> ne abbiamo discusso</a>, finalmente è arrivato:</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2152" title="tim-twitter" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2010/10/tim-twitter.jpg" alt="" width="357" height="354" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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<p><br class="spacer_" /></p>
<p><a href="http://twitter.com/TIM_Official" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/TIM_Official?referer=');">La pagina ufficiale di Twitter per il customer care</a> (presente già da qualche mese), insieme alle pagine di operatori fisici come <a href="http://twitter.com/TIM119Giulia" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/TIM119Giulia?referer=');">@TIM119Giulia</a>, <a href="http://twitter.com/TIM119Alessio" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/TIM119Alessio?referer=');">@TIM119Alessio </a> e <a href="http://twitter.com/TIM119stefano" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/TIM119stefano?referer=');">@TIM119Stefano</a> <a href="http://twitter.com/Telecom187Fabio" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/Telecom187Fabio?referer=');">@Telecom187Fabio</a>, <a href="http://twitter.com/Telecom187Luca" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/Telecom187Luca?referer=');">@Telecom187Luca</a>, <a href="http://twitter.com/Telecom187Sara" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/Telecom187Sara?referer=');">@Telecom187Sara</a>, <a href="http://twitter.com/Telecom191Paolo" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/Telecom191Paolo?referer=');">@Telecom191Paolo</a>, <a href="http://twitter.com/Telecom191Marco" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/Telecom191Marco?referer=');">@Telecom191Marco,</a> <a href="http://twitter.com/Telecom191Lucia" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/Telecom191Lucia?referer=');">@Telecom191Lucia</a></p>
<p>Il <a title="Leggi l'intero comunicato" href="http://www.telecomitalia.com/tit/it/archivio/media/note_stampa/corporate/2010/09-29.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.telecomitalia.com/tit/it/archivio/media/note_stampa/corporate/2010/09-29.html?referer=');">comunicato </a>recita:</p>
<blockquote><p>Evoluzione dei processi di caring già in essere nei siti del Gruppo &#8211; sia su quelli dedicati ai brand come TIM e Impresa Semplice sia su quelli dedicati all’assistenza del 119, 187 e 191 -, il nuovo canale è stato pensato per creare negli ambienti di comunicazione più innovativi un canale unico di Telecom Italia dedicato ai propri clienti e caratterizzato da interazione diretta e velocità di risposta.</p>
</blockquote>
<p>Come sostiene <a href="http://www.fabiolalli.com/2010/10/03/il-call-center-su-twitter-bello-se-non-e-solo-marketing/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fabiolalli.com/2010/10/03/il-call-center-su-twitter-bello-se-non-e-solo-marketing/?referer=');">Fabio Lalli</a> speriamo non sia solo un&#8217;operazione di marketing, ma un vero e proprio customer service.</p>
<p>Vero è che bisogna pur rientrarci. Per questo, se alla cornetta sentivamo promozioni varie durante l&#8217;attesa, è lecito aspettarsi qualche tweet promozionale.</p>
<p>Tutto purché il servizio sia utile e funzioni.</p>
<p>Badiamo bene. Che una grande (la più grande in Italia) società di telecomunicazioni arrivi così in ritardo è sintomatico di qualcosa che non va in questo paese.  Ma che qualcosa sia stato fatto finalmente è comunque una vittoria.</p>
<p>I nodi da sciogliere saranno parecchi:</p>
<ul>
<li>Gestire una mole di richieste non prevista </li>
<li>Un non previsto aumento di followers</li>
<li>Rispondere col  tono giusto a richieste bizzarre </li>
<li>Capire cosa fare durante il week end (io pagherei qualcuno per rispondere dal proprio cellulare)</li>
<li>Tenere il giusto mix di tweet promozionali/ di intrattenimento/ di pubblica utlità</li>
<li>Migliorare i tempi di attesa</li>
<li>Capire quale sarà il futuro dei call center e soprattutto di chi ci lavora.</li>
</ul>
<p>Quest&#8217;ultimo punto mi sta particolarmente a cuore. Le nuove tecnologie infatti sono nate per migliorare la vita di tutti, sia dal punto di vista del tempo libero che di quello lavorativo. Spero quindi che si aprano nuove opportunità e ci sia più dinamicità per chi fa questo tipo di lavoro.</p>
<p>Dal lato utente non c&#8217;è che da festeggiare, i clienti TIM (o sarebbe meglio dire le sim registrate) sono 30 milioni circa e di sicuro molto del lavoro che riguarda l&#8217;assistenza può essere spostato sui social network.</p>
<p>Vista la non grande mole di utenti Twitter (pare siano stati sotto il milione gli accessi unici di luglio secondo Nielsen) sarà necessario veicolare l&#8217;utenza dalla <a href="http://www.facebook.com/TelecomItalia" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com/TelecomItalia?referer=');">pagina Facebook di Telecom Italia</a> che in questi giorni sta facendo un gran lavoro. Suggerirei però di creare una tab interamente dedicata a Twitter, per spiegare cos&#8217;è e come può essere usato. E di promuoverla spesso sul wall.</p>
<p>Non ci resta che essere lieti di questa novità e di attendere gli sviluppi, nell&#8217;attesa che anche Wind, Vodafone, Tre e le altre si muovano nello stesso senso (e che gli utenti di Twitter aumentino sensibilmente <img src='http://www.socialmediamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ).</p>
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		<item>
		<title>Stimolare la customer experience per affrontare la crisi</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/stimolare-la-customer-experience-per-affrontare-la-crisi/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia dei consumi]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; In tempi di crisi le aziende sospendono gli investimenti in innovazione e in formazione, ottimizzano gli investimenti nel marketing e vedono ridursi il fatturato. Non sono periodi positivi, è evidente, e si respira un po&#8217; ovunque. Eppure i sistemi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-623" title="servizio clienti caramelle" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/02/1720203320_4773ce782b-420x280.jpg" alt="servizio clienti caramelle" width="420" height="280" /></p>
<div style="clear:both;">&nbsp; </div>
<p>In tempi di crisi le aziende sospendono gli investimenti in innovazione e in formazione, ottimizzano gli investimenti nel marketing e vedono ridursi il fatturato. Non sono periodi positivi, è evidente, e si respira un po&#8217; ovunque. Eppure i sistemi per affrontare la tempesta non dovrebbero mancare, a patto di saperli cogliere ed applicare arrivando a stravolgere anche l&#8217;organizzazione interna e le gerarchie decisionali.</p>
<h3><strong>Cos&#8217;è la customer experience?</strong></h3>
<p>I più sbrigativi la definirebbero come &#8220;<em>il servizio clienti</em>&#8220;, la funzione aziendale che, unendo <span style="font-weight: normal; ">pazienza e diplomazia</span><span style="font-weight: normal; ">, è deputata ad ascoltare e leggere lamentele e &#8211; <em>raramente</em> &#8211; suggerimenti dei clienti cercando di rispondere a tutti accontentandone il più possibile. Niente di più sbagliato, come approccio e come definizione.</span></p>
<p>In realtà il servizio clienti non è che uno degli elementi che contribuiscono a creare la <strong>customer experience</strong> che possiamo definire come</p>
<blockquote><p><strong>il grado di percezione che i clienti hanno delle loro interazioni con un&#8217;organizzazione</strong><br />
(fonte: <a href="http://experiencematters.wordpress.com/2008/08/06/what-the-heck-is-customer-experience/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/experiencematters.wordpress.com/2008/08/06/what-the-heck-is-customer-experience/?referer=');">Customer Experience Matters</a>)</p></blockquote>
<p>quindi come una situazione in cui sono i clienti il vero <strong>punto forte della relazione con un&#8217;azienda</strong> in quanto detentori della componente emozionale.<span id="more-223"></span></p>
<h3><strong>Stimolare positivamente la customer experience.</strong></h3>
<p>Quando un consumatore è influenzato da un prodotto o servizio? Quando entra in gioco la sua <strong>emotività</strong>. L&#8217;azienda non può che prenderne atto e cambiare i propri atteggiamenti per arrivare a stimolare un sentimento empatico nel consumatore.Se un consumatore si sente libero di <strong>esprimere la sua opinione direttamente</strong> all&#8217;azienda, se si sente ascoltato e, perchè no anche esaudito nelle sue richieste, è un <strong>consumatore felice</strong>. E un consumatore felice continuerà ad acquistare proprio quel prodotto perchè lo sente più suo.</p>
<p>Il segreto per l&#8217;azienda sta proprio nel riuscire a <strong>stimolare esperienze positive</strong> nei consumatori. Sembra una cosa semplice, ma come già detto non si tratta banalmente del numero verde di un servizio clienti. E&#8217; una situazione che investe tutta la struttura aziendale di un <strong>cambiamento incisivo e radicale</strong> nel modo di presentarsi all&#8217;esterno. Bisogna farsi percepire come un&#8217;azienda aperta, trasparente e dinamica.</p>
<p>Nel processo sono <strong>tutti coinvolt</strong>i dal management al marketing, dagli executive agli impiegati e tutti con la stessa importanza. Per il consumatore <strong>ciascun dipendente rappresenta l&#8217;intera azienda</strong> ed è importante che ciascuno abbia nei confronti del consumatore un comportamento omogeneo e condiviso da tutti gli individui interni all&#8217;azienda. Attenzione però, non sto parlando di regole e procedure imposte dall&#8217;alto. Anche qui il principio è uno e semplice: non dimenticare mai che <strong>ogni membro dell&#8217;azienda è un essere umano</strong> e quindi <strong>un consumatore per un&#8217;altra azienda</strong>.</p>
<h3><strong>Gli strumenti per una customer experience che crei valore.</strong></h3>
<p>I <a href="http://www.socialmediamarketing.it/argomenti/social-media">social media</a> oggi consentono di avere un rapporto diretto con i propri consumatori <strong>senza intermediari</strong> creando una situazione di grande vantaggio per entrambi: da un lato <strong>i consumatori possono esprimersi</strong> per migliorare il prodotto che già usano ogni giorno, e dall&#8217;altro <strong>l&#8217;azienda può ascoltarli</strong> migliorando un prodotto che verosimilmente attrarrà altri consumatori, ma che sicuramente farà felici quelli attuali.</p>
<p>Un vantaggio notevole per l&#8217;azienda visto che si possono <strong>risparmiare soldi in costose ricerche di mercato</strong> che nella migliore delle ipotesi non aggiungeranno niente di nuovo a quanto l&#8217;azienda può già scoprire da sola con un investimento minimo.</p>
<p>(foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/gunsotsu/1720203320/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/gunsotsu/1720203320/?referer=');">Will Nickelson</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I social media per il Customer Service: strategie e casi di studio con Twitter</title>
		<link>http://www.socialmediamarketing.it/i-social-media-per-il-customer-service-strategie-e-casi-di-studio-con-twitter/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 18:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Nardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[customer service]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nome &#8220;ufficio reclami&#8221; suonava troppo burocratico e si passò ad &#8220;assistenza clienti&#8221;; esigenze di marketing, poi, richiesero un nome meno negativo e che avesse un appeal diverso, nacque così il &#8220;customer care&#8221;. Questioni di forma, perchè il contenuto e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nome <strong>&#8220;ufficio reclami&#8221;</strong> suonava troppo burocratico e si passò ad <strong>&#8220;assistenza clienti&#8221;</strong>; esigenze di marketing, poi, richiesero un nome meno negativo e che avesse un appeal diverso, nacque così  il <strong>&#8220;customer care&#8221;</strong>. Questioni di forma, perchè il contenuto e la sostanza non cambiarono. La maggior parte delle aziende (soprattutto quelle di grandi dimensioni) decisero e decidono ancora oggi di esternalizzare il servizio, risultato: assistenza di scarsa qualità e aumento del lavoro precario. Molte aziende hanno creduto nel servizio clienti tramite posta elettronica ma anche in questo caso i risultati sono stati deludenti: tempi di risposta lunghissimi, richieste rimaste senza risposta, ecc.</p>
<p>Negli ultimi tempi su <a href="http://twitter.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/?referer=');">Twitter</a> stanno prendendo piedi strategie di <a href="http://www.socialmediamarketing.it/cose-il-social-media-marketing/">social media marketing</a> ed esempi d&#8217;uso che soddisfano quello che io reputo il  &#8220;sogno&#8221; di ogni cliente e consumatore: avere una risposta rapida da un&#8217;azienda quando scrivo una richiesta/domanda/segnalazione. <strong>Usare Twitter come ambiente di conversazione</strong> <strong>diretta con i propri clienti</strong> sta diventando una pratica che ha lo scopo:</p>
<ol>
<li> <strong></strong>di alleggerire il carico sugli strumenti classici di servizio al cliente (call center, mail, ecc) ;<strong> </strong></li>
<li>essere una leva per <strong>incentivare il passaparola</strong> <strong>positivo</strong> sul prodotto/servizio.</li>
</ol>
<p>Di esempi se ne trovano parecchi,  in questo post cerchiamo di analizzarne strategie, stili comunicativi, punti di forza e di debolezza.<span id="more-140"></span></p>
<h3><strong>Reason why e strategia comunicativa. Come e cosa comunicano le aziende via Twitter? </strong></h3>
<p>Gli approcci sono essenzialmente di due tipi.  Il primo è  <strong>generalista-informativo</strong>: twitter è semplicemente un altro canale di comunicazione dove diffondere le news sulle proprie attività. In questo senso gli aggiornamenti sono sempre diretti all&#8217;interno network e non esistono (o sono ridotti al minimo) gli scambi di messaggi diretti con le persone.</p>
<p>Il secondo approccio, al contrario, cerca principalmente il <strong>dialogo con i clienti</strong> (quelli acquisiti e quelli potenziali) che inviano richieste specifiche su prodotti e servizi. Vediamo ad esempio questo scambio di battute tra il customer service <a href="http://twitter.com/nortel" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/nortel?referer=');">Nortel</a> e un suo cliente&#8230;</p>
<p><img class="size-full wp-image-141 center aligncenter" title="twitter per il Customer Service" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/1.gif" alt="twitter per il Customer Service" width="282" height="180" /><br />
<img class="size-full wp-image-142 center aligncenter" title="twitter per il Customer Service" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/2.gif" alt="twitter per il Customer Service" width="282" height="180" /></p>
<p style="text-align: left; clear:both;">Risposta rapida,  pubblica (così se un altro cliente avrà lo stesso problema saprà come comportarsi) e che incrementa in positivo <strong>la percezione e la reputazione del brand</strong> da parte della persona interessata e non solo.</p>
<p style="text-align: left; clear:both;">Stessa situazione però a parti invertite, in questo caso è l&#8217;azienda che chiede un feedback immediato a chi li segue. Da <a href="http://twitter.com/toysrusonline" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/toysrusonline?referer=');">Toys&#8221;R&#8221;Us</a> ad esempio hanno  chiesto alle mamme     (d&#8217;altronde sono la loro principale audience) qualche consiglio su possibili cambiamenti nel loro sito&#8230;</p>
<p><img class="size-full wp-image-144 aligncenter" title="twitter per il Customer Service" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/4.gif" alt="twitter per il Customer Service" width="282" height="180" /><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-145" title="twitter per il Customer Service" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/5.gif" alt="twitter per il Customer Service" width="282" height="180" /></p>
<p style="text-align: left; clear:both;">Forse la multinazionale che più ha creduto puntato all&#8217;uso di questo strumento è la Dell Computers che attualmente ha un buon numero di <a href="http://twitter.com/LionelatDell" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/LionelatDell?referer=');">persone</a> <a href="http://twitter.com/RichardatDELL" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/RichardatDELL?referer=');">che</a> <a href="http://twitter.com/JohnatDELL" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/JohnatDELL?referer=');">curano</a> <a href="http://twitter.com/KellyatDell" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/KellyatDell?referer=');">il</a> <a href="http://twitter.com/KellyatDell" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/KellyatDell?referer=');">servizio al cliente</a> su Twitter, e  <a href="http://www.dell.com/twitter" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dell.com/twitter?referer=');">un&#8217;apposita via d&#8217;accesso</a> sul loro sito dove sono raccolti e suddivisi le varie voci presenti in base alla loro funzione e lingua d&#8217;uso.</p>
<p style="text-align: left; clear:both;">
<p style="text-align: left; clear:both;">
<h3><strong>Come ascoltare?</strong></h3>
<p><strong>L&#8217;ascolto è una delle componenti fondamentali per chi vuole fare marketing sui media sociali</strong>, per monitorare chi e come si parla del proprio brand su Twitter esistono molti strumenti sviluppati grazie alle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Application_programming_interface" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Application_programming_interface?referer=');">API</a> del servizio.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><a href="http://www.twitterholic.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.twitterholic.com/?referer=');">Twitterholic</a></strong></p>
<p>Per tenere sott&#8217;occhio i top daily users, questo tool è ottimo per vedere quali sono gli utenti più attivi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="twitterholic" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/twitterholic.gif" alt="twitterholic" width="465" height="380" /></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><a href="http://twittermeter.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twittermeter.com/?referer=');">Twittermeter</a></strong></p>
<p>Twittermeter permette di monitorare e confrontare keywords<strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-182" title="twittermeter" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/twittermeter-419x90.gif" alt="twittermeter" width="419" height="90" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="padding-left: 30px;"><strong><a href="http://tweetvolume.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/tweetvolume.com/?referer=');">TweetVolume</a></strong></p>
<p>Anche qui è possibile fare un confronto fra massimo cinque keywords</p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-183" title="tweetvolume" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/volume.gif" alt="tweetvolume" width="465" height="380" /></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<h3><strong>Solo vantaggi?</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Quelli citati sono tutti esempi di come Twitter sia riuscito a far comunicare le aziende e le persone in modo innovativo, le difficoltà per una buona riuscita di azioni di questo tipo esistono e bisogna tenerne conto se si vuole dei buoni risultati. Prima di tutto Twitter, come gli altri servizi social, hanno bisogno di essere seguiti per aumentare la <strong>quantità e qualità delle conversazioni</strong> che si vogliono coltivare; testimonianza è <a href="http://www.businessweek.com/managing/content/jan2009/ca20090113_373506.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.businessweek.com/managing/content/jan2009/ca20090113_373506.htm?referer=');">l&#8217;intervista a Frank Eliason su Business Week</a>, dove il customer service manager di <a href="http://twitter.com/comcastcares" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/comcastcares?referer=');">Comcast</a> racconta le attività quotidiana del suo ufficio. Dedicarsi &#8220;a tempo perso&#8221; a questa attività vuol dire creare un altro canale di comunicazione monodirezionale che, superato l&#8217;hype iniziale, fa perdere rapidamente attenzione, visibilità e fiducia (com&#8217;è stato il caso di <a href="http://twitter.com/WVeltroni" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/WVeltroni?referer=');">Walter Veltroni</a>). L&#8217;altro punto di debolezza riguarda l&#8217;applicazione di queste strategie in Europa e in Italia soprattutto, dove Twitter ancora non riesce ad arrivare ad una massa critica di utilizzatori restando ancora di fatto un servizio di nicchia.</p>
<p style="text-align: left;">
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