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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; consumatore</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>Cambiate le dinamiche, cambiare le logiche</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 11:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-683" title="2227347832_f128d2d652" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/03/2227347832_f128d2d652-300x300.jpg" alt="2227347832_f128d2d652" width="300" height="300" /></p>
<div style="clear:both"></div>
<p>Davvero molto interessante e da segnalare la <a href="http://issuu.com/denisr/docs/socialmedia2009" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/issuu.com/denisr/docs/socialmedia2009?referer=');">ricerca sui Social Media</a> prodotta dagli amici di <a href="http://www.frozenfrogs.it" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.frozenfrogs.it?referer=');">FrozenFrogs</a>.</p>
<p>Dai dati raccolti circa la fruizione dei contenuti nei media sociali emerge come il 2008 sia stato l&#8217;anno in cui il <strong>video sharing</strong> ha toccato il punto più alto della sua evoluzione, arrivando a raggiungere i blog che sembrano stabili e &#8211; azzarderei &#8211; in flessione per il 2009. Se però questo può sembrare anche scontato, non lo è il dato relativo ai <strong>podcast</strong>, che personalmente immaginavo destinati all&#8217;oblio ma che a quanto pare vengono utilizzati abbastanza.</p>
<p>Sono molto d&#8217;accordo con la ricerca quando si sostiene che il blog non possa più essere considerato come la <em>killer application</em> delle aziende che affrontano il social media marketing. Sinceramente gli orientamenti stile &#8220;<em>ti-vendo-il-blog</em>&#8220;, da parte delle agenzie cosiddette innovative, non mi hanno mai convinto <strong>nemmeno nel 2005</strong>.</p>
<p>La realtà che si apre è permeata di sfide che le agenzie <em>davvero</em> innovative devono saper cogliere per accompagnare le aziende verso le logiche attuali. </p>
<p><strong>Non è vero che  il cambiamento è in atto e che il consumatore è sempre più attento. Il cambiamento è già avvenuto e i consumatori sono già immersi in altre dinamiche relazionali con i brand</strong>.</p>
<p>Resta solo che le aziende si accorgano di questo e che prendano coscienza sul fatto che non basta più colpire un target, ora serve <strong>conquistare anche un solo consumatore</strong>, uno solo, per dare un valore aggiunto alla propria comunicazione e accrescere il valore del brand.</p>
<p>(Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/dhammza/2227347832/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/dhammza/2227347832/?referer=');">Dhammza</a>)</p>
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		<title>Stimolare la customer experience per affrontare la crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Santagata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; In tempi di crisi le aziende sospendono gli investimenti in innovazione e in formazione, ottimizzano gli investimenti nel marketing e vedono ridursi il fatturato. Non sono periodi positivi, è evidente, e si respira un po&#8217; ovunque. Eppure i sistemi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-623" title="servizio clienti caramelle" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/02/1720203320_4773ce782b-420x280.jpg" alt="servizio clienti caramelle" width="420" height="280" /></p>
<div style="clear:both;">&nbsp; </div>
<p>In tempi di crisi le aziende sospendono gli investimenti in innovazione e in formazione, ottimizzano gli investimenti nel marketing e vedono ridursi il fatturato. Non sono periodi positivi, è evidente, e si respira un po&#8217; ovunque. Eppure i sistemi per affrontare la tempesta non dovrebbero mancare, a patto di saperli cogliere ed applicare arrivando a stravolgere anche l&#8217;organizzazione interna e le gerarchie decisionali.</p>
<h3><strong>Cos&#8217;è la customer experience?</strong></h3>
<p>I più sbrigativi la definirebbero come &#8220;<em>il servizio clienti</em>&#8220;, la funzione aziendale che, unendo <span style="font-weight: normal; ">pazienza e diplomazia</span><span style="font-weight: normal; ">, è deputata ad ascoltare e leggere lamentele e &#8211; <em>raramente</em> &#8211; suggerimenti dei clienti cercando di rispondere a tutti accontentandone il più possibile. Niente di più sbagliato, come approccio e come definizione.</span></p>
<p>In realtà il servizio clienti non è che uno degli elementi che contribuiscono a creare la <strong>customer experience</strong> che possiamo definire come</p>
<blockquote><p><strong>il grado di percezione che i clienti hanno delle loro interazioni con un&#8217;organizzazione</strong><br />
(fonte: <a href="http://experiencematters.wordpress.com/2008/08/06/what-the-heck-is-customer-experience/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/experiencematters.wordpress.com/2008/08/06/what-the-heck-is-customer-experience/?referer=');">Customer Experience Matters</a>)</p></blockquote>
<p>quindi come una situazione in cui sono i clienti il vero <strong>punto forte della relazione con un&#8217;azienda</strong> in quanto detentori della componente emozionale.<span id="more-223"></span></p>
<h3><strong>Stimolare positivamente la customer experience.</strong></h3>
<p>Quando un consumatore è influenzato da un prodotto o servizio? Quando entra in gioco la sua <strong>emotività</strong>. L&#8217;azienda non può che prenderne atto e cambiare i propri atteggiamenti per arrivare a stimolare un sentimento empatico nel consumatore.Se un consumatore si sente libero di <strong>esprimere la sua opinione direttamente</strong> all&#8217;azienda, se si sente ascoltato e, perchè no anche esaudito nelle sue richieste, è un <strong>consumatore felice</strong>. E un consumatore felice continuerà ad acquistare proprio quel prodotto perchè lo sente più suo.</p>
<p>Il segreto per l&#8217;azienda sta proprio nel riuscire a <strong>stimolare esperienze positive</strong> nei consumatori. Sembra una cosa semplice, ma come già detto non si tratta banalmente del numero verde di un servizio clienti. E&#8217; una situazione che investe tutta la struttura aziendale di un <strong>cambiamento incisivo e radicale</strong> nel modo di presentarsi all&#8217;esterno. Bisogna farsi percepire come un&#8217;azienda aperta, trasparente e dinamica.</p>
<p>Nel processo sono <strong>tutti coinvolt</strong>i dal management al marketing, dagli executive agli impiegati e tutti con la stessa importanza. Per il consumatore <strong>ciascun dipendente rappresenta l&#8217;intera azienda</strong> ed è importante che ciascuno abbia nei confronti del consumatore un comportamento omogeneo e condiviso da tutti gli individui interni all&#8217;azienda. Attenzione però, non sto parlando di regole e procedure imposte dall&#8217;alto. Anche qui il principio è uno e semplice: non dimenticare mai che <strong>ogni membro dell&#8217;azienda è un essere umano</strong> e quindi <strong>un consumatore per un&#8217;altra azienda</strong>.</p>
<h3><strong>Gli strumenti per una customer experience che crei valore.</strong></h3>
<p>I <a href="http://www.socialmediamarketing.it/argomenti/social-media">social media</a> oggi consentono di avere un rapporto diretto con i propri consumatori <strong>senza intermediari</strong> creando una situazione di grande vantaggio per entrambi: da un lato <strong>i consumatori possono esprimersi</strong> per migliorare il prodotto che già usano ogni giorno, e dall&#8217;altro <strong>l&#8217;azienda può ascoltarli</strong> migliorando un prodotto che verosimilmente attrarrà altri consumatori, ma che sicuramente farà felici quelli attuali.</p>
<p>Un vantaggio notevole per l&#8217;azienda visto che si possono <strong>risparmiare soldi in costose ricerche di mercato</strong> che nella migliore delle ipotesi non aggiungeranno niente di nuovo a quanto l&#8217;azienda può già scoprire da sola con un investimento minimo.</p>
<p>(foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/gunsotsu/1720203320/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/gunsotsu/1720203320/?referer=');">Will Nickelson</a>)</p>
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