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	<title>SocialMediaMarketing.it &#187; brunetta</title>
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	<description>Visioni e strategie di Social Media Marketing</description>
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		<title>Facebook chiama. Fassino e Brunetta come rispondono?</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 07:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jose Gragnaniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver introdotto le nuove strategie politiche americane sui social media ed aver mostrato l&#8217;approccio del ministro dell&#8217;istruzione su Youtube, passiamo a Facebook. Il social network è stato letteralmente invaso dagli italiani negli ultimi mesi e quindi anche dalla politica....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver introdotto le nuove <a title="Vai al post precedente sulle strategie politiche nel social media" href="http://www.socialmediamarketing.it/strategie-politiche-su-youtube-ed-altri-social-network/" target="_blank">strategie politiche americane sui social media </a>ed aver mostrato l&#8217;approccio del ministro dell&#8217;istruzione su Youtube, passiamo a <a href="http://it-it.facebook.com/index.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it-it.facebook.com/index.php?referer=');">Facebook</a>. Il social network è stato letteralmente invaso dagli italiani negli ultimi mesi e quindi anche dalla politica. Ovunque si vada ogni pretesto è buono per parlarne (e forse è stato questo il suo successo ma anche il motivo per cui <a title="Guarda cosa si trova cercando &quot;odio Facebook&quot; su Google..." href="http://www.google.it/search?q=odio+facebook&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.google.it/search?q=odio+facebook_amp_ie=utf-8_amp_oe=utf-8_amp_aq=t_amp_rls=org.mozilla_it_official_amp_client=firefox-a&amp;referer=');">molti lo odiano</a>).</p>
<div id="attachment_262" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img class="size-medium wp-image-262" title="brunetta3" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/brunetta3-420x218.jpg" alt="Renato Brunetta su Facebook. Pagina fan." width="420" height="218" /><p class="wp-caption-text">Renato Brunetta su Facebook. Pagina fan.</p></div>
<p>La facilità nel <strong>condividire emozioni</strong>, foto contemporanee e più datate, la volontà di <strong>ritrovare vecchi amici </strong>ed un&#8217;interfaccia che quasi <strong>si fa dimenticare</strong>, hanno fatto di questo social network il <strong>più adoperato</strong> degli ultimi mesi.</p>
<p>Si sa, quando la piazza è piena i mercanti sono felici ed i politici corrono a stringere mani (la tanto amata politica di una volta, sigh!). Eccoli quindi replicarsi virtualmente su questo social network che con la piazza ha moltissime cose in comune. Amici che vanno e vengono, ci dicono qualcosa che possono sentire anche altri, ci fanno regali che vedono anche altri e ci danno consigli che possono essere utili a molti. Tutto alla luce del sole.</p>
<p>Ma i nostri amati politici (perdonate il sarcasmo) <strong>non scendendo più sulla piazza reale </strong>dai tempi di Berlinguer ed hanno dimenticato come si discute in maniera bi o multidirezionale, continuando ad applicare quelle logiche &#8220;top down&#8221; che li hanno resi parte di una casta, anche sulla piazza virtuale.<span id="more-127"></span></p>
<p>Vediamo così un vastissimo numero di Pagine Fan dove è difficile trovare una risposta &#8220;vera&#8221; da parte del politico di turno ma abbondano gli enunciati politici.</p>
<div id="attachment_264" class="wp-caption alignleft" style="width: 159px"><img class="size-medium wp-image-264" title="Piero Fassino su facebook" src="http://www.socialmediamarketing.it/wp-content/uploads/2009/01/fassino-149x300.jpg" alt="Piero Fassino su Facebook, pagina degli amici." width="149" height="308" /><p class="wp-caption-text">Piero Fassino su Facebook, pagina degli amici.</p></div>
<p>Tra &#8220;destra&#8221; e &#8220;sinistra&#8221;  prendiamo a caso <strong>Fassino</strong> e <strong>Brunetta</strong>: il primo risente di un oblio partitico e mediatico con i suoi <strong>1298</strong> sostenitori. Il secondo con ben <strong>35.481</strong> &#8220;fan&#8221;, forse trasportati dall&#8217;onda mediatica delle sue dichiarazioni e dalla sua statura un pò buffa, gode di maggior successo anche rispetto alla <a title="Vai alla pagina fan di Walter Veltroni" href="http://www.facebook.com/home.php?#/pages/Walter-Veltroni/35976175320?sid=e35334224b91d6269279eeb515a58d10&amp;ref=s" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com/home.php?_/pages/Walter-Veltroni/35976175320?sid=e35334224b91d6269279eeb515a58d10_amp_ref=s&amp;referer=');">pagina di <strong>Veltroni</strong></a>, anche quest&#8217;ultimo con una pagina personale aperta e al limite massimo di amicizie.</p>
<p>Nella pagina personale, Piero Fassino, ha toccatocome Veltroni il <strong>limite massimo di amicizie</strong> (5.000). Il suo status una volta è aggiornato da <strong>cellulare</strong> (in modo da dare l&#8217;idea della persona impegnata ma legata alle nuove tecnologie) con un commento al discorso di Obama e una volta si riferisce alle<a title="Come? Non sai cos'ha detto il premier sugli stupri?" href="http://www.agi.it/politica/notizie/200901251543-pol-rt11025-art.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.agi.it/politica/notizie/200901251543-pol-rt11025-art.html?referer=');"> parole di Berlusconi sugli stupri</a>. Il suo profilo è <strong>accessibile a tutti.</strong> Grazie a ciò ne certifichiamo la veridicità a discapito di altri profili non accessibili ma creati con il suo nome o con quello di Brunetta.</p>
<p>Ciò che caratterizza profili e pagine anche degli altri politici studiati, è la politicizzazione portata all&#8217;estremo, come se questi uomini fossero politici prim&#8217;ancòra di essere persone e come se le loro pagine personali fossero <strong>vetrine</strong>. Porterà risultati tutto questo? Crediamo proprio di no.</p>
<p>Come sperano di <strong>guadagnare consenso </strong>in modo così semplice e banale? Qualcuno crede di potermi rispondere?</p>
<p>Nell&#8217;epoca del web 2.0, della frenesia e della paura i bisogni diventano caldi. Abbiamo cioè bisogno di capire cosa c&#8217;è di<strong> umano</strong> nelle persone alle quali ci leghiamo. Molto spesso è solo da un legame affettivo sano che possiamo trarre giovamento, viste le <strong>incertezze che ci dominano</strong>.</p>
<p>Se Fassino riuscisse a mostrare il suo <strong>lato privato</strong> (parlando di cose non per forza politiche) ingaggerebbe maggiore <strong>empatia</strong> con i suoi &#8220;amici&#8221;. Tra le tante attività possibili <strong>potrebbe curiosare tra i loro profili </strong>e lasciare qualche commento simpatico in <strong>bacheca </strong>(acquistando quindi visibilità tra gli altri amici), pubblicare qualche foto più personale e chiedere un giudizio sulla giovinezza andata,<strong> partecipare a gruppi</strong> anche un pò più frivoli dove nessuno crederebbe di trovarlo. Insomma, comportarsi da <strong>persona normale</strong>.</p>
<p>Oggi siamo troppo abituati alle statitistiche e le statistiche lasciano <strong>freddi numeri</strong>. Credere però di misurare la popolarità in base al numero di contatti è cosa da sprovveduti. Le dinamiche dei <strong>social network</strong>, complici la fretta, il condizionamento sociale, e la frammentazione della nostra individualità come utenti, ci portano a compiere azioni talvolta<strong> incoerenti </strong>con le attività svolte quotidianamente.</p>
<p>E&#8217; ovvio che un cambiamento strutturale è necessario. Partire quindi dalla vita quotidiana,<strong> ristrutturare la comunicazione istituzionale</strong> e cominciare dare l&#8217;impressione di essere veramente attivi dovranno essere i <strong>passi principali</strong>. Un&#8217;utenza preparata avverte lo <strong>scollamento</strong> che c&#8217;è tra comunicazione politica sui media tradizionali (abbastanza tracotante e pervasiva) e comunicazione sui <strong>nuovi media</strong> (molto in punta di piedi perché non se n&#8217;è padroni).</p>
<p>Per rimediare allo scollamento è necessario <a title="Nel mondo c'è qualcuno che sta proponendo il cambiamento." href="http://www.whitehouse.gov/agenda/energy_and_environment/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.whitehouse.gov/agenda/energy_and_environment/?referer=');">cambiare</a>. Applicare qualche nostro suggerimento, forse, può apportare un piccolo giovamento.</p>
<p>Il discorso è valido, ovviamente, per chiunque voglia attuare una strategia di social media marketing.</p>
<p>Tra qualche giorno analizzeremo la <strong>presenza politica su Twitter</strong>.</p>
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